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Covid 19. Grandi sconfitti i social: vince il politico della porta accanto

social sconfittiIl mondo in questi due mesi è davvero cambiato da dentro:
se da una parte si è compiuto un balzo in avanti senza precedenti sul piano dell’utilizzo dei sistemi informatici nella gestione dei rapporti sul piano professionale e personale dall’altro abbiamo subito l’impotenza di una guerra combattuta non ad armi pari che ci ha costretti a subire un tiro incrociato da un cecchino che ha ucciso uno dopo l’altro tutti i custodi della memoria storica, i nostri nonni, relegando il genere umano da una parte alla reclusione con il mantra #RESTIAMO A CASA dall’altra a vivere in prima linea da eroi la lotta per la vita non solo di se stessi ma di terzi, con enorme coraggio e determinazione  fino a soccombere da eroi  nell’espletamento del lavoro da infermieri, medici.

Abbiamo imparato in questa quarantena che gli alpini riescono a fare miracoli e in una settimana riescono a costruire un ospedale come a Bergamo;

che la Protezione Civile è costituita da persone che non conoscono turni ma solo missioni di cuore distribuendo, ad esempio, solo dal 28 febbraio al 7 marzo un milione di mascherine al personale sanitario di tutte le regioni italiane;

abbiamo capito che i camionisti sono il collante che tiene insieme  la società Italia e se sulle nostre tavole il cibo non è mai mancato un enorme grazie va soprattutto a loro;

abbiamo provato profondo senso di rispetto per i commessi che hanno svolto nei supermercati, con energia e coraggio, il proprio lavoro per permetterci l’accesso ad un servizio di prima necessità, mettendo a rischio la loro stessa vita, ogni giorno.

Abbiamo imparato in questa quarantena il valore della comunicazione ufficiale: momenti di pathos e grande emozione durante le dirette con il nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e di repulsione per il palpabile disvalore della comunicazione social intrisa di fake news: speriamo diventi presto reato punito dalla legge, anche nella pandemia gli sciacalli non sono mancati, quanta rabbia.

Abbiamo riconosciuto nei Sindaci una funzione di guida della grande comunità dei cittadini/elettori, e nella nostra Carmela Maresca, primo cittadino in carica, il Sindaco della porta accanto.

Questo di seguito l’ultimo video diffuso a mezzo del servizio Whatspp CreazzoInforma: cosa abbiamo notato? A parte le informazioni fondamentali circa la riapertura dell’ecocentro, lo stato di salute degli ammalati da Covid19, etc. etc. un importante e determinante sollievo da fine tempesta, sebbene lo sguardo sia fiero e concentrato, memore di chi si muove ancora tra macerie psicologiche e sociali.

Con preoccupazione e attenzione di chi amministra il corpo e l’anima di una Comunità, Lei, c’è sempre stata, senza diventare vittima di tweet e post, comparendo in video quando necessario, senza soffocare ma con lo spirito di informare e supportare la propria gente e scandendo passo dopo passo, gli sviluppi di una vicenda dai contorni inizialmente  drammaticamente inquietanti e poi disarmante nella conclusione annunciata che, l’unica soluzione fosse, era, è, indipendentemente dall’incidenza del mostro, la convivenza con lo stesso.  La sua assenza dai social se non di rimando è stata la sua peculiarità vincente: perchè riteniamo a buon diritto che, il politico del domani non si misuri a colpi di click (Salvini docet a proposito di inconsistenza) e porta avanti lo slogan obamiano “Yes, we can” ma che fa suo il vecchio adagio di nuovo in auge “Yes, I’m always here”. Nel tuo profilo, presente in carne e ossa, Carmela hai già vinto, oggi! Aspettiamo tutti, ora, il prossimo giorno della liberazione che per la prima volta, nella storia della nostra Nazione, sarà il 3 maggio: e non provate più a dividerci, perchè solo la vera unione, da Nord a Sud, fa l’Italia! Ad maiora!!!!

 

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