Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

VenetoAste. Da una parte la truffa dall’altra l’affare

casa-imbrattata
Le vendite giudiziarie stanno diventando, con percentuali importanti, il nuovo core business del mercato immobiliare.
Dopo la evidente flessione dello stesso dell’ultimo decennio, dove i veri leader dell’economia con il segno +++ erano stati costruttori, agenzie, notai, il prodotto ambito la casa, il cliente una vera gallina dalle uova d’oro, le banche segnando il passo del credito hanno generato una vera e propria agonia e l’immobiliare ha messo un salvagente con una deriva sempre più impetuosamente trascinata verso il basso:
case costruite e mai vendute;
agenzie inoperose fallite;
aspiranti venditori in cerca di acquirenti costretti a svendere con la perdita almeno del 20% del loro iniziale investimento;
i notai abbattuto il tariffario cercano nuovi settori dove fare business, il mercato immobiliare non è più nei fatti l’antico porto sicuro di facili guadagni.
In questo quadro devastante dove il mattone, prima investimento sicuro, si sgretola sempre più, ci si muove decisi verso altre ragioni di guadagno(es. oro… Benetazzo da tempo annunciava questa inevitabile svolta) mentre, appunto, i più attenti hanno concentrato la loro attenzione su una nuova accattivante realtà, la vendita all’asta.
In questo settore dove gli squali nuotano con dei grassocci pesciolini pronti a fare un lauto pasto, anche “l’uomo della strada” sta diventando sempre più operativo pronto a dare ragione del necessario bisogno di equilibrio tra soldi pochi e grandi sogni.
Ebbene sì, se l’economia ha generato lacrime e sangue con la sua crisi il rovescio della medaglia c’è e molte, moltissime sono le case gestite dai vari Tribunali in Veneto e in tutta Italia che propongono veri affari: da alberghi (vedi il caso Vergilius di casa nostra) a capannoni, da abitazioni a terreni (agricoli, edificabili.. a seconda del profilo economico dello sfortunato ex possessore).
Se qualcuno trova questo articolo improprio e immorale lo invito a una necessaria riflessione:
un esecutato non è sempre uno sfortunato gestore delle proprie finanze ma un surfista furbacchione che dopo aver fatto debiti di ogni tipo ha accettato la necessaria svolta del fallimento per salvare capre e cavoli con il minimo sforzo;
per converso, un acquisto all’asta se da un lato è un affare potenziale per un acquirente dall’altro permette all’ex proprietario di ripianare il proprio debito e quindi di poter eventualmente fare uno stop and go della propria deriva e, se l’immobile viene venduto ad un prezzo superiore anche del proprio debito (il creditore pignora il bene non sempre in rapporto al credito avanzato), l’esecutato  infatti può fruire dell’eccedenza.
Ci rendiamo conto che gli annedoti si sprecano per portare il potenziale investitore lontano da questo mondo e orientarlo verso realtà più onerose e ovvie come il mercato libero;
proviamo a sfatarne qualcuno:
la vendita all’asta è aperta a tutti;
non si perde l’assegno in caso di sconfitta al momento dell’incanto ma viene reso immediatamente;
la casa aggiudicata, se occupata viene sempre liberata (salvo casi clinici limite);
non si pagano tutte le spese condominiali ma solo gli ultimi due anni ai sensi di legge.
casa-imbrattata
Recentemente è rimbalzata alle cronache la casa che, venduta all’asta è stata “rimessa a nuovo” dall’ex proprietario:
riportiamo dal Giornale di Vicenza (gli estratti sono riportati in corsivo, i nostri commenti in grassetto)
«Quando sono venuti a vederla – racconta Gonzo ex proprietario, che ha una pensione d’invalidità (non significa che la sua casa non sia stata legalmente venduta e lui non si debba attenere a un comportamento consono agli effetti) – ci eravamo messi d’accordo su un aspetto: io avevo chiesto che mi lasciassero stare nei locali al piano terra, pagando un affitto, finché non riuscivo a sistemarmi. E loro avevano acconsentito. Poi però, subito dopo aver comprato, mi hanno chiamato e mi hanno detto che la casa gli serviva tutta e che quindi dovevo liberarla. Sono stati scorretti, non hanno mantenuto la parola data, mettendomi in difficoltà. Da qui la mia azione forte di protesta, per come mi hanno trattato» (Se fosse, gli accordi verbali non hanno effetto e fino a prova contrario le conseguenze ricadono sull’esecutore materiale delle stesse).
Scrive ancora il Giornale di Vicenza: Dal canto loro i neo proprietari sono allibiti da tale situazione e per la mancanza di tutela da parte del tribunale verso il bene che loro hanno comprato, ma che ora per effetto dei vandalismi non li vale più. E se Gonzo pensasse di deturpare e devastare anche l’interno dell’immobile, il valore colerebbe a picco.
Il soggetto che ha compiuto tale atto ne pagherà le conseguenze; in altri Tribunali è stato rivisto il prezzo sulla base, in quel caso, scriviamo in ragione di esperienza diretta, di un evento fortuito che ha determinato sull’immobile aggiudicato un danno estremamente grave.
Riportiamo ancora dal Giornale di Vicenza «Innanzitutto – spiegano gli acquirenti, residenti anche loro a Isola – non è assolutamente vero che c’era questo accordo o che avevamo fatto promesse. Anzi avevamo detto che prima vedevamo di riuscire a comprare la casa e poi eventualmente avremmo valutato il da farsi. Altra questione è quella della compravendita (immaginiamo si tratti del decreto di trasferimento, almeno che non trattasi di CP) con il tribunale. Ancora in primavera abbiamo saldato l’intero importo e adesso siamo arrivati ad ottobre che manca ancora il rogito. E nel frattempo questo signore, che può restare ad abitarci (viene concessa autorizzazione a rimanere solo in caso di comportamento da “buon padre di famiglia” e non ci pare sia questo il caso e quindi lo sfratto può avere luogo immediatamente salvo titolo opponibile), può continuare indisturbato a fare danni. Non siamo tutelati in alcun modo e onestamente siamo molto amareggiati».

Alcuni passaggi da evidenziare:

l’immobile viene venduto come visto e piaciuto (nel caso degli sfortunati aggiudicatari ovviamente il tempo si ferma al momento dell’aggiudicazione e non dopo i fatti vandalici);

la consegna dell’immobile non è immediata e ci sono dei tempi tecnici necessari per l’espletamento dei vari passaggi (4 mesi per il saldo più il tempo necessario per la redazione del decreto) e la consegna dello stesso (una volta di più farsi affiancare da un professionista esperto di aste per velocizzare tempi e modalità è fondamentale).

La legge permette di risolvere dopo il decreto qualsiasi abuso presente nello stesso.

Tuttavia sebbene l’acquisto sia sicuro negli effetti è opportuno  farsi sempre seguire da un consulente del settore, non da terzisti improvvisati che permetta di poter effettuare le adeguate verifiche preliminari con la dovuta serietà e professionalità prima di depositare una domanda di partecipazione e se si considera che,  anche se l’asta funziona a dovere (con più partecipanti) è sempre difficile arrivare ai prezzi di mercato, l’investimento in “tutela professionale” è necessario e ci sta tutto per escludere a priori le truffe malcelate.

Ciò detto, dà fiducia che le banche guardino positivamente questo tipo di acquisti, una volta di più quando permettono di ripianare direttamente le loro sofferenze e quindi è ripartito, grazie a questo settore di nicchia anche l’input del finanziamento che era venuto a mancare quasi totalmente nel settore immobiliare.

Vi starete chiedendo cosa voglia dire VenetoAste a questo punto?

E’ una nuova categoria del ColleInforma: sfruttiamo la professionalità personale e l’esperienza pluri decennale nel settore notarile, immobiliare e delle aste giudiziarie per pubblicare spiegazioni e orientamenti, per fornire, al bisogno, risposte per vie brevi, per darvi coraggio nel credere che la casa è un obiettivo alla vostra portata e che la bolla immobiliare è esplosa ma tutti abbiamo diritto a un tetto nostro dove vivere e condividere il quotidiano con i nostri affetti più cari.

Le truffe ci sono nella vita di ogni giorno, in ogni settore ma si possono evitare e VenetoAste vuole, con pazienza e perizia darvi modo di evitarle, in modo del tutto gratuito.

Scriveteci, segnalateci casi ed esperienze e condividete con noi sogni e speranze,

astezero@venetoaste.com e se volete essere dei nostri mettete “mi piace” sulla FanPage del Colle Informa: il vostro gradimento è la nostra forza!

Ad maiora!!!!

Caterina Franchina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.