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Vicenza. Mobilitazione di cittadini e risparmiatori: Io c’ero!

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di Aldo Santoro

Tanti ma proprio tanti cittadini, (pochi per qualcuno, vista la gravità dei fatti) ieri mattina hanno sfilato per le strade di Vicenza per sostenere la protesta degli azionisti risparmiatori (e non solo), delle banche popolari venete, per una questione che ha evidenti risvolti non soltanto economici  ma tocca aspetti fondamentali  della democrazia della società’.

I “mille di Vicenza”, senza camicie rosse ma tanta rabbia, (tra cui anche

il Deputato Busin della Lega, il Sen. Girotto del M5S,il consigliere regionale Berlato di FdI in rappresentanza della commissione regionale ed alcuni sindaci del Veneto),senza simboli o slogan di partiti cosi’ come avevano richiesto gli organizzatori, hanno sfilato partendo dal piazzale antistante la stazione ferroviaria fino a giungere alla sede della Banca Popolare di Vicenza di via Btg. Framarin.

Gli accadimenti sono ormai noti ai più: tanti (ex) risparmiatori, dopo che la Popolare di Vicenza, presieduta dall’imprenditore vinicolo Gianni Zonin, ha determinato un brusco abbassamento del valore delle azioni (dopo che le stesse erano state gonfiate con il meccanismo dell’erogazione di finanziamenti e mutui in cambio dell’acquisto di quote dell’istituto),  si sono trovati ad essere azionisti loro malgrado e, dopo il crollo, senza la possibilità di vendere perché (ma che  bravi) trattasi di  una banca non quotata in Borsa; ugual sorte (mal comune, nessun gaudio) è capitata a chi aveva investito i propri risparmi nelle azioni di Veneto Banca.
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Cittadini e risparmiatori in ginocchio chiedono a gran voce che la giustizia faccia il suo corso e che la magistratura si adoperi attivamente e fattivamente nel definire le  responsabilità di quella che, Alfredo Belluco, leader nazionale di Confedercontribuenti ha definito una catastrofe epocale per Vicenza,per il Veneto e per la tenuta della democrazia in Italia.

Presente alla manifestazione anche don Enrico Torta il parroco di Dese nel veneziano, che da anni lotta contro le malefatte delle banche e che ha avvertito un lieve malore che ha richiesto l’intervento dei sanitari del Suem (per fortuna le sue condizioni non destano preoccupazione).

Da noi brevemente intervistato dichiara “Stiamo perdendo la realtà della nostra democrazia,sono solo un parroco di campagna, ma la mia coscienza non mi permette di stare zitto. Auspico che le istituzioni civili ed anche religiose si impegnino con forza in questa battaglia a tutela dei cittadini e delle famiglie“.

Il corteo si e’ sciolto negli spazi antistanti la sede della BPV dopo l’intervento di numerosi rappresentanti delle associazioni che tutelano i risparmiatori e di alcuni rappresentanti delle istituzioni.

Tra le proposte quella di mettere in mora la BPV, di istituire una Commissione Parlamentare d’inchiesta che accerti e renda pubbliche le cause del tracollo delle banche e le eventuali responsabilità ed il blocco temporaneo delle esecuzioni su tutti i crediti che le banche hanno nei confronti di soggetti che siano anche soci e che hanno visto i propri titoli trattenuti a garanzia del loro impegno.
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La battaglia è solo all’inizio: mai arrendersi!! Cercasi alleati indomiti, non eroi.

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