Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Ricomincio da me. Non è una società fatta per i valori

smile-love
Oggi vi racconto una storia che sa del paradossale ma a pensarci bene è maledettamente vita reale, di quella che non sai se il destino voglia giocare con te o farti semplicemente del male che sei costretto a vivere tuo malgrado, lottando con le unghie e con i denti.
Perchè? Perchè in fondo al tunnel intravedi sempre l’amore.
Non è questo uno scritto ispirato ma di quello di quando le parole le devi mettere insieme con uno sforzo lessicale enorme perchè devi comprimere le emozioni e dare un senso a quello che scrivi soffocando una lacrima che scende giù spontanea;
hai presente quando non hai voglia neanche di ascoltare un jingle perchè già la tua emotività è un tale tumulto che pensi che le note di una musica possano spingerla verso un maremoto?
hai presente quando perfino delle parole sussurrate ti sembrano rumore?
Proprio un momento come quello.
Accade che pensi di aver subito di tutto nella vita: hai visto la morte con gli occhi, come un treno passato stranamente in anticipo che ti vuole a bordo verso un viaggio senza ritorno. Sali a bordo, ti guardi intorno e non vedi valigie, borse o zaini ma solo volti senza espressione, muti ed a capo chino. Un treno senza finestrini, nè controllori, un treno su un binario parallelo, un treno dove le stazioni non sono località ma nomi e cognomi.
Riesci a scendere in corsa da questo vagone della morte, ti rotoli sull’asfalto che riprende consistenza, ti togli la polvere, ti alzi in piedi, neanche una ferita, un’escoriazione e vedi loro che ti aspettano, i tuoi cari, la tua famiglia, le persone che ti vogliono bene, che ti tendono la mano e ti invitano in silenzio a tornare a camminare con loro.
In questa visione tra l’onorico e il metaforicamente reale riprendi a respirare, senti i battiti del tuo cuore in maniera forte e chiara come quando ti svegli da un’anestesia totale e vivi più che puoi ricominciando da te, da quelle cose che consideri inamovibili come l’amore unico e grande per chi ti è sempre stato vicino, malgrado tutto, malgrado il dolore.
Ti rialzi convinto di non smettere più di lottare, di buttare fuori ogni magone: perchè interiorizzare uccide ancora più di una lotta combattuta sapendo già forse di perdere ma da dove comunque uscirai con l’onore delle armi.
Ma non pensi mai che…
Vedi sgretolarsi alcuni pilastri del tuo equilibrio monumentale e che continuano a vivere con l’ipocrisia del “va tutto bene” il problema sta fuori e non sono certo io…
Capisci che sei protagonista di quello che vedi in televisione ma non è il grande fratello, non c’è un regista nascosto ma è la vita reale che sa di dramma e nasconde un retrogusto amaro che denunci per riportare a galla ragioni perdute e finisci per fare la fine di eroi sconfitti che nessuno ricorderà tra mille nomi senza volto ma che non hanno cambiato la storia.
Oggi mi sento così: non protagonista di un cambiamento radicale ma di una sconfitta di valori, onestà, correttezza, lealtà.
Che strano viverla pensando che questo sicuramente cambierà il tuo domani, ti prostrerà e allora, per non dare ragione ai detrattori, che per non combattere con te si sono defilati vedendo il dito e non la Luna che nasconde il Sole, respiri piano e ti lasci baciare da chi ha capito tutto, che piccolo nei fatti ma che è grande nel cuore che ieri ti ha già salvato e oggi ti dà una ragione in più per lottare perchè in fondo al tunnel quando c’è l’amore vero hai già vinto da campione della vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.