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L’italia s’è desta

Di Giuseppe RIGONI

Di recente è balzata alla ribalta la possibilità che il Governo sia arrivato al capolinea, fatto inconcepibile dalla propaganda ufficiale, che prospettava un ventennnio di occupazione del potere e che gli avrebbe consentito di manipolare finalmente la giustizia, rendendo inefficaci le leggi anti-mafia e come ultima ratio avrebbero usato la secessione dello Stato, concordata tra il fascismo secessionista e le mafie del sud.

Ad accorgersi dell’inganno, erano in molti in Italia, ma ci voleva qualcuno in politica che avesse fatto proprie le tesi di molti cittadini; iniziarono così i contatti sotto vento con FINI, che lentamente li elaborava facendoli propri, trasformandoli in un cavallo di battaglia capace di far cadere, a breve, il Governo.
In questo cammino, ricordo una teoria che propinavo spesso: che cosa aveva agevolato il nostro Stato nel diventare la quinta potenza industriale del mondo negli ultimi cinquantanni? La stabilità di Governo forse? No… E’ stato grazie ai Governi provvisori ed ai Governi balneari, che la nostra economia si è consolidata, ed è
grazie alla stabilità di Governo che la finanza internazionale ci ha messo tutto in discussione.
Che cosa temevano tutti loro, dalla nostra stabilità di Governo?
Temevano la rinascita di un fascismo strisciante, che minava la stessa unità dello Stato; temevano che dietro il progetto Padania, ci fosse nella realtà, la volonta di ridar vita alla Repubblica del Sud, dominata dalle cosche in dispregio a tutte le regole democratiche del mondo; temevano che la secessione del Nord nei fatti, non fosse che
un’ occupazione mascherata del pangermanismo, contro il progetto della grande Europa; temevano lo sbilanciamento dell’Europa in favore  della Germania.
Ora possiamo dire che il progetto devastante della fascistizzazione dell’Italia, sia minore; Fini ha compreso la differenza che c’è tra la destra liberista ed Italianista e la follia del fascismo secessionista Padano, che di recente si era fuso con gli interessi del secessionismo isolano, in un abbraccio mortale che poteva alla fine
portare l’ ITALIA in rovina.
Il fascismo secessionista non è nuovo nelle sue imprese, basti pensare al corrotto Mussolini, che per soldi, a  suo tempo, aveva accettato di portare la capitale a Salò e stabilito i confini TEDESCHI nella linea Gotica dopo Firenze. Tutti i capi storici del leghismo, a suo tempo, erano dei nazisti dichiarati e le camicie verdi sono state scelte non a caso dal leghismo, come nel primo periodo dell’evento nazista, i giovani nazisti a suo tempo avevano anche le camicie verdi.
Agli osservatori stranieri, non sono sfuggiti i passi verso  l’avvio di un nuovo ordine, che qualche anno fa prese forma politica appunto con la sigla ORDINE NUOVO, bastava poco per fare gli ultimi passi verso l’evento del nuovo fascismo, ma Fini ad un certo punto ha avuto uno scatto d’orgoglio ed a messo all’improvviso tutto in discussione,
prendendo le distanze anche come possibile fiancheggiatore di un progetto mafioso di occupazione del potere ed in poche settimane la destra liberista ed Italianista ha polarizzato attorno a se tutte le attenzioni. FINI aveva abiurato il fascismo già dal famoso Congresso di Verona, prendendo le distanze anche dal suo maestro ALMIRANTE ,che lo aveva sempre condizionato. Auguri a FINI pertanto ed auguri soprattutto all’ITALIA.

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