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“La Fiat è libera di produrre dove vuole”. Parola di Berlusconi


Parla di “libera economia in libero Stato” durante la conferenza stampa che ha seguito l’incontro bilaterale Italia-Russia: autore di questa “interessante” dichiarazione il nostro Primo Ministro che da manager/imprenditore qual è nel suo DNA, vuole fugare ogni dubbio su qualsiasi limite alla libertà d’azione ai “motori mobili” della nostra economia, sempre più con un trend negativo.
Mentre infatti Il ministro del Welfare Sacconi ha convocato i vertici delle organizzazioni sindacali per mercoledì prossimo, 28 luglio, il “bravo presidentissimo” del PDL gioca da libero (la Lega tace?) e se ne esce con una dichiarazione da far cadere le braccia dimostrando che il Governo non vuole affatto porre dei “niet” alle decisioni di Sergio Marchionne. “L’uomo con il maglioncino” fa la voce grossa ed è pronto ad abbandonare anche il Piemonte, anima della Fiat stessa, per andare dove la convenienza gli fa fare più profitti. Dopo aver tentato di tornare di riportare i diritti dei lavoratori (riuscendoci?) almeno due secoli indietro, con la connivenza del Governo “ricattando” i lavoratori di Pomigliano, adesso tenta il colpo grosso anche con il caso Mirafiori,  battendo i pugni sul tavolo chiedendo attenzione al fine di nuovi contributi. Il senso di nausea è forte: dopo aver ricevuto montagne di finanziamenti statali quest’azienda è pronta a lasciare l’Italia per andare verso altri lidi ed un Governo fragile e proteso al compromesso verso il basso, arrossisce e tende la mano pronto a soluzioni che non salvano i lavoratori ma “infognano” ancora più l’Italia ed il debito pubblico. In questi tempi di leggi vergognose che infiammano il dibattito politico, invece di farne una ad hoc costringendo le aziende che hanno ricevuto dallo Stato ed ora tentano la fuga, a restituire il maltolto, si piega il capo pronti a battere i tacchi e  umilmente profferire un “signorsì” diretto a  questi “furbetti” pronti a mettere sulla strada migliaia di famiglie italiane dopo essersi ingozzati con i soldi pubblici?? “L’impressione che molti hanno avuto è che Marchionne abbia voluto utilizzare un’ipotesi relativamente influente rispetto alla saturazione produttiva di Mirafiori per richiamare tutte le forze politiche sociali italiane a una più convinta adesione al progetto Fabbrica Italia”, Sacconi dixit. Ai posteri l’ardua sentenza.

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