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Ignazio La Russa a tutto campo

Di Aldo SANTORO e Caterina FRANCHINA

“Metti una sera a cena”, anzi, un pomeriggio a pranzo con il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, insieme ai simpatizzanti, sostenitori, giornalisti che hanno voluto dedicare un paio d’ore della loro domenica ad Elena Donazzan (nella foto insieme al Ministro La Russa e all’onorevole Berlato) ed ai più profondi “perchè” della sua attività politica. La location è quella di un noto ristorante vicentino, elegante e riservato, l’ambiente è quello di un gruppo di amici che si ritrovano, con toni molto gioviali, battute, sorrisi, strette di mano, pacche sulla spalla, tipico di quando si è in corsa per un progetto molto importante e lo capisci perchè ovunque trovi un solo motto imperante “Io amo il Veneto”, uno slogan ed una certezza di tutti gli intervenuti e non solo, perchè l’attaccamento degli autoctoni alla terra è un qualcosa di più di una mera campagna politica, è un qualcosa che fa parte del DNA della gente che ci ha sempre vissuto e di chi, vivendoci, ha imparato a sentire questo valore come un tatuaggio della pelle, indelebile, inscindibile dal proprio io più profondo.  Quando Elena Donazzan prende in mano il microfono la sala smette il suo brusio di sottofondo per dedicarsi all’ascolto attento delle sue parole, di grinta, di fiducia e di grande attaccamento al popolo dei militanti, quelli che, come dice lei, “ci mettono la faccia” , principio che fa parte del suo modo più intrinseco di vivere la politica, mai dietro una scrivania o solo propedeutica ai microfoni ed alle telecamere per mera promozione personale. E poi Ignazio La Russa.. Lo si riguardava con particolare curiosità, soprattutto dopo i recenti fatti di cronaca che lo hanno coinvolto in un faccia a faccia a muso duro con Rocco Carlomagno, giacchè per quello che avevano scritto i giornali, ci si aspettava “un energumeno” che non ammette repliche e pronto a menar le mani.
[youtube Qm9qrfwDbTs]Ti trovi invece un Ministro della Difesa che sebbene impegnato fermamente nelle sue attività istituzionali, si confonde tra la gente, azzerando le distanze, dispensatore di sorrisi, trascinatore dei militanti intervenuti e che ha quindi ben poco del fare “ingessato” dei suoi predecessori; questo lo capisci, una volta di più, quando parla del progetto della mini-naja, la vera speranza di rilancio non solo delle associazioni di categoria, ma di un’ educazione dei giovani ai valori dell’amore di patria, dell’identità, a quello che significa l’importanza del dare per il bene comune.  Come si evince dalle parole del Ministro che potrete ampiamente ascoltare nel video che abbiamo girato, non è la della mini-naja una riedizione della leva, ma un’opportunità per i giovani dai 18 ai 30 anni, che abbiano almeno conseguito la licenza media e  che sarà tesa a coinvolgere tutte le forze armate con una particolare attenzione per gli alpini. Di fatto nessun coinvolgimento dei volontari in campagne di particolare pericolosità: infatti il Ministro a fine della conferenza stampa ha risposto ad una nostra domanda in merito alla possibilità di impiegare questi giovani in luoghi strategici nella lotta contro il terrorismo e la sua risposta è stata un deciso e secco “no”. La morale è chiara: :”se un uomo non è disposto a rischiare qualcosa per i suoi ideali, o i suoi ideali non valgono niente, o non vale niente lui”, lo spirito di Ezra Pound è l’anima di Ignazio La Russa. 

One Response to Ignazio La Russa a tutto campo

  1. patrizia marrese

    26 Aprile 2010 at 23:56

    la russa ha un nuovo padrone. sta comodo in automobile? lei è una delle vergogne d’Italia.

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