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Mare d’inverno: un sogno chiamato Salerno


Avete mai visitato Salerno? Ecco qualche consiglio per un turismo da favola ed un turista incantato: da qualche anno infatti “la porta della Costiera Amalfitana”, rilanciata da un accurato restyling dal Sindaco De Luca, che ha dato un’identità ed una vocazione prettamente turistica alla città, con una serie di opere pubbliche importanti che hanno reso suggestiva l’offerta per l’avventore, regala ai cittadini e non, un Natale di “luci d’autore”.
Se qualcuno da questa denominazione immagina soltanto una serie di luminarie ad arredo urbano si sbaglia di grosso:

la città, già capitale d’Italia dal 10 febbraio al 15 luglio 1944, diventa nel periodo festivo un salottino elegante, una volta di più con una splendida cornice di luci che ne illuminano le vie principali per arrivare al culmine in via dei Mercanti,Corso Vittorio Emanuele, in Piazza Flavio Gioia, nella Villa Comunale e limitrofi, dove adulti e bambini con il naso all’insù, vengono trasportati in una dimensione magica che le parole e le immagini non riescono ad esprimere tanto è il pathos ad esse connesso.
Centinaia di migliaia di turisti di ogni parte d’Italia si sono goduti tra novembre e gennaio la città, ampiamente accessibile e fruibile, una volta di più, grazie ad un’ottima rete di parcheggi che permette di accedere anche con l’auto a pochi passi dal centro ed a prezzi accessibili ed economici.
L’offerta turistica è di altissimo livello: mostre di presepi in più punti chiave e facilmente raggiungibili a piedi, esposizioni della Coldiretti per presentare i prodotti tipici della città, mostra Barocca all’interno della Pinacoteca provinciale, un itinerario di beneficienza con al centro lo slogan “La città di Ippocrate” con l’intrinseco significato mai perduto della centralità della scuola salernitana di medicina, che ha visto in più centri ospedalieri, lo snodarsi di una serie di iniziative, tutte a titolo gratuito, da metà novembre e che proseguiranno fino a metà gennaio.Per non parlare dei vari monumenti, fra tutti il Castello Arechi ed il Forte la Carnale che offrono una vista mozzafiato sul golfo di Salerno,il Teatro Verdi, la Cattedrale cittadina che al suo interno custodisce le reliquie di San Matteo, Santo Patrono della città, al quale ogni giorno non mancano le visite di numerosissimi turisti e fedeli.
Caratteristico il centro storico, luogo di frequentazione molto vivace grazie anche alle caratteristiche botteghe ed ai locali che lo animano fino a tarda notte. Un omaggio doveroso al lungomare, che neanche il grigio inverno riesce a rendere meno luminoso, romantica chiave d’accesso al mare d’inverno che con il sommesso andirivieni delle onde aumenta lo status di irrealtà di un’atmosfera surreale che ci porta a stropicciarci gli occhi e dire: sogno o son desto? No, è solo Salerno.

PR: 0

One Response to Mare d’inverno: un sogno chiamato Salerno

  1. Pingback: Notizie dai blog su A Salerno parte la VII edizione di “Fare Turismo”

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