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Le teorie sull’animistica


Chi pensa all’esistenza dell’anima, crede per forza all’esistenza di
un Dio, un Dio superiore che dia un ordine al grande caos
dell’universo e, dentro a questo caos, al microcosmo della nostra
vita. Personalmente io ho dedicato molto spazio all’autoanalisi
personale, per arrivare a delle conclusioni, passando per la jungla
della storia ed attraversando la foresta della psicoanalisi, da Freud
a Pierre Daco, a Carl Gustav Jung ed a tutti gli altri che sul tema
ci hanno molto lavorato.
Personalmente gli ho dedicato i seguenti libri tutti pubblicati,
L’archivio delle stelle“, “I Leoni del deserto“, “Il convento
scomparso
“, “Notre-dame”, “L’onda fredda cosmica”, ed il libro delle
realtà riflesse capovolte e deformate
, un lavoro fatto in silenzio ed
in parte tacitamente censurato, dal perbenismo Cattolico locale, che
dà risalto al Broccolo Fiolaro, ma la cultura la emargina.
Per comprendere una parte della verità, si deve anzi tutto analizzare
la complessità dell’universo che esiste solo in funzione della sua
materiale identificazione e sulla terra esiste solo un essere che
riesce a percepirne la sua esistenza e la sua identificazione, e
questo essere è “L’UOMO”; se l’uomo dovesse all’improvviso scomparire
nella sua totalità, con esso scomparirebbe anche tutto l’universo,
questo per difetto di identificazione.
Proprio dalla suddetta constatazione sono partito a scrivere “Il
libro delle realtà riflesse” a suo tempo, quando avevo solo ventanni,
e vivevo in Svizzera; proviamo a valutare il pensiero che mi ha guidato
a suo tempo: dov’era e com’era Dio, prima della creazione
dell’universo? Ebbene io non ho trovato nessun nome per poter
denominare quel luogo, cosi l’ho definito “IL REGNO DEL NULLA”. Da
dentro quel regno preesistente, Dio crea la cosa e la cosa è
l’universo; da quel momento in poi, Dio ha dovuto scegliere che cosa
fare, se entrare nella cosa che lui stesso aveva creato, oppure se
restare al di fuori di essa, cioè nel REGNO DEL NULLA. Arrivati a
questo punto, bisognava procedere con cautela, ed analizzare che cosa
Dio non aveva creato dentro l’universo, ed in questo tutti gli
scienziati del mondo concordano: Dio non ha creato un solo punto
staticamente fermo dentro il caos planetario. Nell’universo tutto è
instabile, ed anche gli atomi che compongono la materia sono in
perenne convulsione atomica, la stessa composizione del cosmo che noi
attualmente contempliamo non è la stessa del momento della sua
creazione: migliaia di galassie in questo istante collassano su se
stesse creando dei buchi neri, ed altrettanti buchi neri generano
nuova materia, che non ha prospettive stabili dentro l’universo.
Dunque in assenza di stabilità universale ed in assenza anche di un
solo punto fisso in tutto l’universo, il concetto stesso di Ragione
scompare, perchè non poggia in nessun punto fermo dove poterla
paragrafare; alla suddetta constatazione si è appoggiato Einstein, al quale
personalmente ho avuto modo di stringere la mano una
domenica a Basilea (in quella occasione gli ho chiesto di farmi la
linguaccia e lui ha acconsentito, facendo ridere tutti i giovani che
erano insieme a me). Dunque la ragione altri non è che un concetto
astratto, ed in assenza di ragione assoluta, tutti noi siamo costretti
ad interpretare tutto ciò che ci circonda in senso relativo e ad
accettare come possibile uscita da tutte le tragedie umane il
principio del relativismo moderato, quale via meno disgraziata per
gestire noi stessi e l’umanità intera.Tutto l’assolutismo finirà per
tracollare su se stesso nei prossimi anni colassando sotto le sue
contraddizioni, come una galassia in rovina; il vero “HOMO SAPIENS”, infatti
non è ancora nato: l’essere che noi osserviamo adesso, è un
essere condizionato dall’assolutismo delle religioni e dunque
plagiato già dalla prima infanzia ed in mancanza di libertà vere, non
è punibile per le sue mancanze dovute ai condizionamenti del luogo e
del tempo in cui vive la sua piccola e misera storia. Per conoscere
questi pensieri in libertà si deve leggere i miei libri, se vogliamo
un pò sgrammaticati, ma profondi, profondi nella loro umiltà
dell’analisi; io in fondo non sono niente, ma nei silenzi delle mie
notti insonni spesso ho spinto l’analisi filosofica fino alla sua non
contestabilità assoluta come è stato scritto nella rivista
Lettere Bendate come analisi ad uno dei miei testi e questo mi ha
sicuramente sconquassato dentro. Ai lettori dei miei libri mando un
messaggio: a fine mese di gennaio uscirà in anteprima il mio nuovo
romanzo, L’ONDA FREDDA COSMICA che vi svelerà le connessioni che si stanno creando nella data fatale del 22/12 del 2.012 e le sue intersecazioni con il terzo segreto di Fatima mai svelato dal grande Papa polacco; vi rivelerà inoltre anche le sue intersecazioni con le
antiche città distrutte di Sodoma e Gomorra e vi spieghera gli
intrecci che ci sono a monte con le dichiarazioni fatte da ALI’ AGCA’ a
suo tempo, dunque un condensato di cose interessanti prima del grande
giorno in cui la COMETA NIBIRU passerà nel nostro scenario terrestre,
e vi spiegherà anche la sua coincidenza con le previsioni cabalistiche
del numero demoniaco 666 che la accompagnano.
Chi desidera ordinarlo in anteprima può farlo usando questa mail:
info@editriceveneta.it.
Giuseppe Rigoni

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