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Vicenza. Razzismo sì, Razzismo no? Intelligenza etica contro gli abusi

Il fatto di cronaca in quest’estate 2020 al ritmo di Covid ha infiammato gli animi sul web e fatto venire fuori, in taluni casi, la parte più turpe e frustrata di certe frange di estremisti che mal sopportano le variazioni del bianco sulla pelle di terzi estranei.

Siamo a Vicenza, centralissima Piazza Castello: un giovanotto cubano, a cui scappa una risata, forse nel momento sbagliato infastidisce un poliziotto, forse con i nervi a fior di pelle, in quanto in zona, poco prima, era stato richiesto il loro intervento per sedare una rissa alla quale il tipo in questione e i suoi amici erano del tutto estranei.

Al parapiglia davanti agli occhi sbigottiti degli astanti https://www.instagram.com/p/CDuC77CqPCq/?fbclid=IwAR2KdZYvdu1YT1K-E_hCV_STvCU6wxKTMFazgFE2Tqlhsbo_y51wtq1A7YM segue una presa al collo del poliziotto (il ragazzo non stava nè scappando nè aveva effettuato alcun gesto di reazione fisica contro il poliziotto) che nella foga finisce per terra riportando, in proprio, ferite guaribili in tre giorni (evitiamo i commenti) .

La foto che segue riporta l’inizio dell’interazione tra le parti, dove si evince come Denny Jesel Guerra Romero avesse ben lontano dalla propria mente di relazionarsi con il rude rappresentante delle forze dell’ordine e che qualcosa deve essere chiaramente sfuggito di mano.

La fortuna ha voluto che gli amici abbiano ripreso la scena dal primo minuto fino all’ultimo e che gli stessi non abbiano abbandonato Romero neanche quando al momento culmine della colluttazione si rischiava concretamente un caso Floyd 2

A tutti coloro che non mancheranno di giustificare a prescindere l’operato delle forze dell’ordine, oltre che ricordare il recente caso della caserma di Piacenza della centralissima Via Caccialupo, “guidata” , si fa per dire, dal baldo carabiniere Giuseppe Montella, poniamo un video all’attenzione dove un differente e intelligente comportamento della forza pubblica, in un caso analogo (nolontà nel mostrare i documenti) ha comunque ottenuto il risultato necessario e gli autori di questa “simpatica” scenetta hanno avuto quel che meritavano: https://www.bresciatoday.it/attualita/coronavirus/in-auto-in-4-fermati-dai-carabinieri-siamo-diplomatici-stiamo-andando-a-farci-un-giro-sul-lago.html?fbclid=IwAR2tl6vnbi1WcQh6OxB3VEmvf7ynaHKwLtkiHJ_FcTmQwEvS2CrTFR1Sqpo Fare rispettare la legge non vuole dire essere al di sopra della legge nel farlo e il colore diverso non fa l’uomo colpevole.

Vile chi continua le campagne di odio e discriminazione, vile chi agisce sul più debole credendo di essere più forte.

No al razzismo!

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