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E dopo Conte tocca al Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel trarre le conclusioni formali

“This fund shall be of a sufficient magnitude, targeted towards the sectors and geographical parts of Europe most affected (…) We remain committed to giving the necessary impetus to work on the recovery fund as well as the MFF, so that a balanced agreement on both can be found as soon as possible.”Charles Michel, President of the European Council

(” Tale fondo deve essere di entità sufficiente, mirato ai settori e alle parti geografiche dell’Europa più colpite (…) Restiamo impegnati a dare l’impulso necessario a lavorare sul fondo di risanamento e sul MFF, in modo che un accordo equilibrato su entrambi può essere trovato al più presto. “)

In primo luogo vorrei ringraziare tutti i nostri operatori sanitari, medici e ricercatori che lavorano senza sosta per salvare vite umane.

Vorrei anche esprimere sostegno a quanti sono malati e proprio in questo momento stanno combattendo contro il virus.

Questa pandemia sta mettendo a dura prova le nostre società. Il benessere di ciascuno Stato membro dell’UE dipende dal benessere dell’UE nel suo complesso.

Siamo tutti coinvolti. La lotta contro il coronavirus e le relative conseguenze richiederà tempo, ma abbiamo già compiuto notevoli progressi e intrapreso azioni coraggiose.

Oggi i membri del Consiglio europeo hanno tenuto la quarta videoconferenza per affrontare la crisi della Covid-19 e le relative conseguenze. Abbiamo espresso la ferma volontà di procedere fianco a fianco.

Abbiamo valutato i progressi compiuti per quanto riguarda i diversi aspetti della risposta europea alla pandemia e abbiamo accolto con favore la tabella di marcia comune europea verso la revoca delle misure di contenimento della Covid-19. Siamo tutti d’accordo nel ritenere che le priorità sono la salute e la sicurezza dei nostri cittadini.

Abbiamo inoltre convenuto di continuare a monitorare attentamente la situazione, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione estiva, e di coordinarci il più possibile al fine di garantire una revoca progressiva e ordinata delle misure restrittive.

Abbiamo accolto con favore la tabella di marcia comune per la ripresa, in cui sono stabiliti alcuni principi importanti, quali i principi di solidarietà, coesione e convergenza. Nella tabella di marcia si definiscono inoltre quattro settori d’intervento chiave: un mercato unico pienamente funzionante, uno sforzo di investimento senza precedenti, un’azione a livello mondiale e un sistema di governance funzionante.

Riveste la massima importanza aumentare l’autonomia strategica dell’Unione e produrre beni essenziali in Europa.

A seguito della riunione dell’Eurogruppo in formato inclusivo del 9 aprile 2020, abbiamo approvato l’accordo sulle tre importanti reti di sicurezza per i lavoratori, le imprese e gli enti sovrani, con un pacchetto del valore di 540 miliardi di EUR.

Abbiamo chiesto che il pacchetto sia operativo a partire dal 1° giugno 2020.

Abbiamo inoltre convenuto di lavorare per la creazione di un fondo per la ripresa, che è necessario e urgente. Il fondo dovrà essere di entità adeguata, mirato ai settori e alle aree geografiche dell’Europa maggiormente colpiti e destinato a far fronte a questa crisi senza precedenti.

Abbiamo pertanto incaricato la Commissione di analizzare le esigenze specifiche e di presentare con urgenza una proposta all’altezza della sfida che ci troviamo ad affrontare.

La proposta della Commissione dovrebbe chiarire il nesso con il QFP, che in ogni caso dovrà essere adeguato per affrontare l’attuale crisi e le relative conseguenze.

L’Eurogruppo in formato inclusivo continuerà a monitorare attentamente la situazione economica e a preparare il terreno per una ripresa solida.

Manteniamo il nostro impegno a dare il necessario slancio ai lavori relativi al fondo per la ripresa come pure al QFP, in modo da poter raggiungere il prima possibile un accordo equilibrato su entrambi.

Alcuni Stati membri hanno sollevato la questione delle attività illegali di trivellazione condotte dalla Turchia nella zona economica esclusiva di Cipro. Abbiamo espresso piena solidarietà a Cipro, ricordando e ribadendo le nostre precedenti conclusioni sulla questione.

Abbiamo deciso di tenere una videoconferenza con i Balcani occidentali il 6 maggio.

Comunicato stampa 23 aprile 2020

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