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Circolare del Viminale scatena l’inferno social: “costa troppo” leggerla

Di Caterina Franchina

Sarà che l’opposizione nei confronti dell’operato del Governo sta annaspando e quindi ogni scusa è buona per poter strumentalizzarne l’operato ma quello che si è visto stamattina ha ben pochi precedenti: una circolare del Viminale doveva semplicemente mettere ordine a una falla, nessuno sapeva come comportarsi con i bambini, da nessuna parte si faceva menzione di come comportarsi con i bambini. Il tam tam mediatico ha recepito ignobilmente e colpevolmente un unico messaggio acchiappa click: “via libera alle passeggiate genitori/figli”.
Così come se il 25 aprile fosse stato anticipato molti indignati hanno cominciato a puntare il dito contro lamorgese il ministro dell’interno che deve aver pensato “qui sono tutti matti!!!”.
Si moltiplicano le dirette tv di vari esponenti di destra e di sinistra, di coloro i quali urlano il rigore da
Sud a Nord addirittura di Sindaci che caricano dirette su youtube per spiegare ai loro paeselli, tra un selfie e una foto in posa, quale abominio fosse stato commesso da un esperto uomo di Stato quale il capo del Viminale. Tutti a puntare il dito inorriditi:
mi hanno chiamato delle mamme chiedendomi se posso portare a passeggio le figlie minorenni?……
Un’utente sui social:
vorrei vedere in faccia le mamme che portano a spasso i bambini perché “loro vogliono” “loro me lo chiedono” “ loro non ce la fanno piu” perché minimo minimo gli sputo in un occhio.
Muso duro anche di Musumeci, presidente della Regione Sicilia:
No alle passeggiate coi figli in Sicilia: Solo a emergenza finita
(Ma va?!? Aggiungiamo noi… Pensavamo di farli rimanere in quarantena anche dopo l’emergenza finita. Ma ti pare!)
Le regole non sono cambiate di una virgola, bastava leggere la circolare, cosa che, chi vi scrive ha fatto (breve e concisa) cercando dal canto suo di postare il medesimo messaggio in risposta a chiunque oggi avesse scritto post impropri cercando di aizzare l’animo della gente (lo troverete replicato ove possibile):
Oltremodo indisponente la polemica che sta furoreggiando sui social: nessuna concessione da parte del Viminale a riunioni fra bambini, uscite nei parchi giochi o partite a calcetto o scampagnate. Nei giorni scorsi c’è stata la questione che nulla fosse precisato riguardo ai bambini tra le FAQ inerenti il COVID 19, adesso c’è, le regole non cambiano, anzi. Cerchiamo di andare oltre i titoli: siamo tutti tesi, evitiamo di esasperare la situazione per biechi fini politici e lasciamo lavorare il Governo verso il superamento della quarantena e la vittoria contro il maledetto virus 
circolare_precisazioni_spostamenti_31.3.2020
Riportiamo per esteso di seguito quanto postato sul sito del Ministero:
Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano.

Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute.

La circolare del ministero dell’Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare, è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute.

Per quanto riguarda l’attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.

La medesima circolare ha ricordato infine che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse.

E adesso?
Non facciamoci strumentalizzare: sforziamoci, visto che se non un pc, un cellulare di ultima generazione ce l’abbiamo tutti, prima di gridare allo scandalo di verificare quello che ci viene detto perchè, come dice l’adagio, vecchio quanto il mondo, fidarsi è bene, non fidarsi è sempre meglio.
Ci scusi ministro da parte di tutti coloro che per una manciata di click, di voti o per andare a sedere su uno scranno a Roma venderebbero l’anima al diavolo e onore a Zaia, dopo un momento di mancanza di lucidità determinata dall’appartenenza di partito è tornato ad essere il miglior uomo politico che in 46 anni ricordi, guidando con obiettività ed intelligenza la nave del Veneto (invito a vedere la conferenza stampa di oggi), concretamente con soluzioni e con i tempi necessari, fuori dalla tempesta.
Ad maiora!

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