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Italia. La politica del vaffa

Abbiamo passato questa settimana a celebrare l’apologia di Matteo Salvini.
Da Nord a Sud si inneggia al Salvatore, il bullo diventato idolo con una manovra politica d’autore che ha scaricato gli alleati politici, inventandosene nuovi outsider, i 5 stelle, per scaricare gli stessi nuovi alleati e diventare lui, un uomo solo al comando.
coppi
Noi italiani siamo così, dimentichiamo presto, perdoniamo, ci ritroviamo al voto come al bar e non pensiamo che insieme siamo un tutto, che la ragione del cambiamento risiede in quella piccola insignificante croce e ci accontentiamo.
Ci accontentiamo di chi dà voce ai nostri bisogni di pancia: dagli allo straniero, dagli al terrone parassita, ad un’Italia troglodita che affogata nei ricordi ripropone De Mita Sindaco di Nusco ad oltre 91 anni. TUTTO QUESTO CI FA SENTIRE LEGGERI:
ricordare presuppone impegno, valutare presuppone giudicare ed il giudizio è fatica che si preferisce demandare ai Tribunali che tra mille rinvii condannano, accusano, prescrivono, assolvono per cui alla fine va bene per tutti, così è la legge e lo è per tutti.
E se poi Salvini e i suoi con un magheggio hanno fatto sparire 49 milioni ma non importa e così, lui che del suo ministero conosce solo l’indirizzo o poco più (http://www.la7.it/nonelarena/video/salvini-apprende-in-diretta-da-massimo-giletti-le-disposizioni-del-procuratore-di-agrigento-sullo-19-05-2019-272182) preso da necessità primaria di apparire per consolidare il predominio dei verdi ci ha imposto il suo programma e i grillini sono in ritirata, senza Grillo, senza Di Battista, soli con Di Maio. Eppure:
ode a Salvini? Sentite una musica che rimbomba nella testa, sentite salire forte un grido? Ditemi, cos’è?

“Mi viene naturale esprimere questa protesta,
non ne posso più di chi ha letame nella testa.
In molti stanno male, in pochi fanno festa,
mi viene voglia di dire “E’ una cosa pazzesca!”

Critica alla stupidità più pura,
le mura del potere oggi tremano di paura,
perciò ti tagliano le gambe ti sbattono le porte
e cercano di mettere le sbarre alla cultura.
Non vedete che c’è sempre dietro una fregatura?
Non sapete che viviamo in una semi-dittatura?
Ogni giorno questo incendio divampa,
diminuisce lo stipendio e la libertà di stampa.

Le magagne del sistema monetario,
le menzogne del sistema sanitario…
Se non ci fossi tu chi ci difenderebbe?”

grillo

Sento odor di riciclo.

Giovani leoni da tastiera, amici elettori, italiani, padani, polentoni, terroni: siamo in una nuova era, cambiano le facce ma siamo sempre sotto padrone, pronti a riunirci a Pontida dietro un nuovo/vecchio rito come se fosse il campionato mondiale, perchè se non funziona più l’Italia del pallone, siamo sempre pronti a sventolare una nuova bandiera per dimenticare il mesto quotidiano, osannare un nuovo eroe e non pensare che anche questa volta a morire è stata un’occasione che non abbiamo saputo far fruttare
Studiate storia: il grande segreto del nostro futuro è non dimenticare per essere domani migliori di ieri imparando dai nostri errori.

PR: 0

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