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Creazzo. Il voto: la mia rivoluzione!

Di Caterina Franchina

Oggi si vota, anzi si sta già votando.
Oggi si cambia, anzi, si sta scegliendo se proseguire un cammino metro per metro identico a se stesso, di presa di consapevolezza di identità di territorio, di sublimazione di azioni verso il miglioramento, una leadership nell’Ovest Vicentino riconosciuta o cedere il passo all’opposizione.
Qualche anno fa, quando si passo da Cortiana a Giacomin, una cosa era certa, basta cemento!
Ci si riuni’ tutti per fermare un’opera in fieri, la palestra, si voleva bloccare un presunto ecomostro che non soffocasse un’area intonsa del paese.
Si susseguirono manifestazioni, prese di posizione, iniziative, per additare il cattivo contro il buono, per segnare il passo rispetto a una tendenza suicida e alla fine?
Cosa accadde?
La palestra si fece; il suo uso ha giovato alle varie associazioni sportive che rappresentano una ragione in più nel nostro paese, alla Scuola, teatro di manifestazioni di vario tipo, riabilitando l’immagine di chi ha promosso iniziative e capitali, dando espressione a una necessità, forse, mal promossa sul piano della diffusione di un buon progetto di cui la comunità aveva bisogno.
E Giacomin? Dal canto suo prese in mano il passato facendolo diventare futuro; ci ha regalato un’ escalation culminata con l’opera più rappresentativa, la ristrutturazione della centralissima piazza e dando valore ad ogni elemento della sua Amministrazione, ogni suo assessore, suo vero capolavoro da team manager politico.
Giacomin ha fatto squadra, con umiltà e simpatia,

Sinda chef con Claudia

Sinda chef con Claudia

con piglio deciso e competenza. Il presente è diventato futuro e strada facendo è stato scontato dargli una possibilità bis per completare ciò che sapeva di buono, mettendo d’accordo tutti, perfino la sua stessa opposizione, di fatto ad oggi sparita dalle attuali amministrative in corso (5 stelle e Creazzo nel Cuore) e, se vogliamo metterla sul ridere, Giacomin bis è stato talmente perfetto da risultare antipatico.
La sagra del broccolo, la notte bianca, il calendario estivo, la passerella delle associazioni di settembre, i mercatini di Natale e tanto altro ancora… Creazzo c’è sempre stata in questi anni.
Le urne daranno il responso tra poche ore: la giornata odierna sarà lunga, lunghissima, eterna ma siamo onesti, il compito più difficile aspetterà a Carmela Maresca: se conferma sarà, continuità dovrà essere e quindi bisognerà regalare ancora cuore e passione amministrativa a un popolo esigente che vuole se stesso al governo attraverso un singolo degno, il più degno di poter vestire domani la fascia tricolore.
Si parla di unità dei tre Comuni come eredità del buon Stefano: noi chiediamo egoisticamente, fortemente e con tenace orgoglio ancora Creazzo per la prossima amministrazione, perchè tutti noi contiamo e oggi, come mai, lo faremo valore con il nostro voto.
Ad maiora semper!

PR: 0

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