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Creazzo. L’ex Nut all’asta: il cuore pulsante del paese nelle mani della sorte

A cura della Dr.ssa Caterina Franchina titolare di Veneto Aste studio di consulenza specializzato

www.venetoaste.com

Parliamone.
Dopo anni in cui all’ecomostro nel cuore del paese ci avevamo fatto l’abitudine, finalmente ci pensa il Tribunale di Vicenza a dare una svolta alla vicenda completamente intorpidita dalle carte bollate e cosi’, il 15 aprile u.s., l’avvocato Gobbato e l’associazione Adei danno dominio pubblico attraverso i siti ministeriali autorizzati, alla vendita all’asta dell’ex Nut, ex Nogara, ora Falc Italia srl (contro la quale è stata recentemente annotata una sentenza dichiarativa di fallimento).
La società, nata  come da evidenza cronologica  (iscrizione alla Camera di Commercio del 7 febbraio 2005 e atto di acquisto dell’8 marzo 2005) e dall’oggetto sociale (locazione e compravendita di fabbricati, terreni e aziende), con l’intento primario di acquistare il blocco industriale creatino, non è riuscita nell’intento di un progetto immobiliare di rinascita finendo strozzata da una serie di atti giudiziari e tra Equitalia e Unicredit non c’è stato molto da fare che tirare i remi in barca e proclamare la resa ai debiti ingenti.
In mezzo la vicenda collegata al Comune di Creazzo, ancora oggi alla guida del Dott. Stefano Giacomin (come si evince dall’articolo della giornalista A. Fadda) che, nel 2015, firmò un’ordinanza ingiungendo alla proprietà di intervenire per la pulizia e la messa in sicurezza. In assenza di risposta, l’amministrazione decise di agire e di rivalersi sulla proprietà. «Avevamo preventivato un costo di 20 mila euro – afferma – ma poi all’interno sono stati ritrovati dei rifiuti speciali, come l’eternit, e l’importo è raddoppiato. Abbiamo dato mandato a un legale per tutelare gli interessi del Comune». La sorte della ex fabbrica, in attesa che venga venduta all’asta, rimane ancor oggi aperta articolo GDVI.
Mi sono permessa di approfondire l’ ordinanza di giunta
La cifra spesa è stata tre volte tanto e sicuramente una bella grana per la giunta creatina sebbene il Comune fosse seguito da un avvocato di razza, legale di BNL in molte procedure esecutive, c’è sicuramente l’incognita di un futuro che non può essere visto come un coma farmacologico controllato da un medico di fiducia quale il curatore fallimentare, concentrato sulle necessità degli incassi a 6 zeri e non sulle ragioni logistiche di un Comune come Creazzo che, di fatto, non ha più molto spazio per “invenzioni edilizie” soprattutto in una zona come Olmo.
ex nut
Dove si gioca l’analisi fattiva dell’investimento/Affare?
Da bravo consulente non sveliamo se non a seri interessati le possibilità di questo lotto proposto, come consuetudine, con la nostra capacità di portare il cliente a concludere solo ciò che vale la pena di comprare, una volta di più in un territorio che amiamo profondamente come quello in cui viviamo e che conosciamo e di cui siamo consapevoli delle potenzialità, al di là di ogni mera speculazione strumentale.
Ma soprattutto: cosa ne pensano le due candidate alla futura leadership Amministrativa?
Speriamo che questa campagna elettorale non sia semplicemente una indolore passeggiata tra preferenze e poltrone di comando ma che si venga fuori nei temi caldi che rappresentano il futuro del nostro paese a medio termine (l’asta è a giugno); perchè, se il Vergilius è diventato il raffinato Golf Hotel, non è detto che la storia fatta di corsi e ricorsi si ripeta con il segno più ma diversamente con la più bieca e meschina distruzione: “cui prodest scelus, is fecit”
All’asta tutti, salvo il soggetto fallito, possono partecipare……

PR: 0

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