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Violenza & violenza: scoperchiato il vaso di Pandora

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Di Caterina Franchina
Cosa ci siamo persi?
L’evoluzione sociale ci sta sfuggendo di mano: l’uomo si sta autodistruggendo e nella corsa verso la globalizzazione cavalcata a mezzo del destriero dell’iper connettività h24 si è smarrita l’umanità, non ritrovando più la dimensione dell’Io tra le mura domestiche, a scuola, nelle pieghe della vita di ogni giorno.
Comunque si guardi la medaglia ha solo il rovescio e non il dritto.

A ben guardare le ragioni centrali della politica di oggi, sembra non più che una sorta di questione di principio kafkiano; una su tutte? Da Di Maio a Bussetti fino al Salvini Superstar la necessità imprescindibile degli aumenti necessari agli insegnanti, tanto più paradossale quanto ogni giorno i network di informazione ci rimbalzano episodi di violenza, ancor più meschina in quanto scagliata nei confronti di bambini piccoli e indifesi, allievi dei nidi e delle materne.
Visi rassicuranti di educatrici che si trasfigurano in mostri inveendo contro povere creature ignare del destino scelto per loro da inconsapevoli genitori, quest’ultimi poi, ben che vada, che si trovano a dover avviare un percorso di recupero psicologico nel momento in cui i bambini avrebbero dovuto mettere le ali, tarpate dalle frustrazioni di adulti senza controllo.
E via alle telecamere nelle scuole (se non ora, quando?), disegno di legge, decreto, legge o proclama che viene annunciato ma mai applicato; perchè ad opporsi sono anche i Sindacati (Uil su tutti) che ritengono questa un pseudo violazione della privacy, struttura normativa adatta per giustificare la volontà di non volere ingerenze a prescindere nel proprio operato dando spazio alla determinazione del docente come deus ex machina da cui tutto discende e verso i quali i genitori non devono avere altro che un rapporto di presunta sudditanza (senza opposizioni) accettando le disposizioni come diktat  non relativizzabili all’insegna dell’ipse dixit ( difesa mammenel caso grave di quell’asilo di Pistoia, fino alle condanne per le maestre del Cip Ciop) .
Siamo favorevolissimi alle telecamere nelle scuole di ogni ordine e grado una volta di più perchè questa gioventù bruciata da cellulari e playstation diventa bulla e bullizzata senza controllo: non si capisce come siano possibili certi episodi dove dovrebbe vigere il controllo dei docenti; non si capisce perchè i nostri giovani altresì sentano il bisogno di schiacciare il prossimo in uno stato di sudditanza psicologica estrema da condividere nei social fino all’atto meschino per eccellenza quello del revenge porn.
In questo contesto trovo che il disegno di legge sulla legittima difesa sia quanto di più inutile politicamente sia stato messo in atto: vogliamo parlare della necessità di difenderci dall’altro da sè quando spesso il male vige tra le mura domestiche, da un marito che alza le mani come espressione del suo amore mortale, al nonno o al vicino che compie atti di libidine verso una povera creatura indifesa e poi… Vai in giro in bus, stazione o al parco e ti trovi una banda di energumeni addosso che ritengono di poter avere libertà d’azione sul tuo corpo perchè poi come disse quel soggetto: “Lo stupro? Peggio solo all’inizio, una volta si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale”, idiozia verbale pura di Abid Jee, mediatore culturale 24enne di Crotone dopo lo stupro di Rimini dell’estate 2017.
Signori politici ricominciamo da ciò che serve please,  (John Wayne è morto e con lui il mito del pistolero western):
telecamere nelle scuole a difesa dei bambini e come prevenzione degli atti di bullismo;
introduzione della figura dello psicologo nelle scuole come centrale, riconoscibile all’interno della stessa come supporto e controllo;
divieto assoluto dell’utilizzo dei cellulari dentro la scuola;
leggi severe contro pedofilia, violenza, cyberbullismo e revenge porn (“Tiziana Cantone bis” non sono più ammissibili – no sconti di pena).
A tutte le vittime, a chi sta subendo una trasformazione del proprio animo, un turbamento emotivo drammatico del proprio io, va un invito forte, di cuore, con il cuore: il coraggio di cambiare. Non è mai troppo tardi per ricominciare, per tornare a scegliersi e viversi ogni giorno e ripartire, rinascere fuori da ogni sofferenza, non voluta, non dovuta, non meritata perchè il più grosso reato è l’omicidio/suicidio dell’anima.

The funeral poster of Tiziana Cantone during her funeral in Casalnuovo (Naples), 15 September 2016. The 31 years old woman battled for months to have a viral video that showed her having sex removed from the internet. ANSA/ CIRO FUSCO

 

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