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Gianfranco Miglio. Zaia: “ha dato legittimazione culturale al federalismo e la spinta che portera’ i veneti a decidere sulla loro autonomia”

Zaia
“Gianfranco Miglio è riuscito a spiegare meglio di chiunque altro perché questo modello di Italia non poteva e non può funzionare. Ed è riuscito a sdoganare il pensiero federalista contro coloro che, fino al suo arrivo sulla scena politica, lo bollavano con faciloneria, interesse malcelato e approssimazione come un’utopia, una follia, ragionamento senza alcun fondamento scientifico”.

Ad affermarlo è il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ricordando la figura dell’ideologo della Lega, scomparso nel 2001, nel giorno in cui è nato 99 anni fa.

“Miglio – prosegue Zaia – è stato invece l’antesignano ed è riuscito a dare legittimazione culturale al federalismo più radicale, quello senza se e senza ma. E’ stato l’uomo chiave, il teorizzatore primo di un processo che si è avviato e che – come lui aveva lucidamente immaginato – si è rivelato e si sta rivelando inarrestabile. Non soltanto in Italia, ma in tutta Europa e in molte parti del mondo. Perché, come non mi stancherò di ripetere per averlo appreso da lui, il centralismo è centrifugo mentre il federalismo è centripeto: cioè soltanto il federalismo può fare da collante alle diversità, alle culture, ai popoli”.

“Un pensiero – conclude il presidente veneto – sul quale ci siamo formati, che abbiamo coltivato, valorizzato, espresso politicamente nelle piazze e nelle istituzioni democratiche, e che, sempre democraticamente, col giudizio autorevolissimo e storico della Consulta, porterà i veneti nel 2017 (prima regione nella storia d’Italia) a decidere sulla propria autonomia in un referendum vero e proprio”.

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