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Ragioniamo sui 5 stelle. Da Creazzo a Roma cosa è cambiato?

meetup-creazzo
Ve lo ricordate? Noi sì, come fosse ieri.
Era il meetup 459 di Creazzo, detto anche “Gli altoparlanti in difesa dei cittadini”, movimento o meglio, momento nato a Creazzo con la volontà di fare qualcosa di bello, grande e puro che sapesse di onestà, trasparenza e legalità, tutto a nostre spese, senza scopi che non fossero altro la promozione di valori in via di estinzione e di cui presuntuosamente desideravamo farci portabandiere ad ogni costo.
Era l’epoca dei tour alla ricerca di  sostenitori/compagni di viaggio che abbandonassero l’idea della poltrona per percorrere quella del cambiamento, di mani strette ovunque, di ragazzi che orgogliosi mostravano come noi degli magliette ai più incomprensibili con una scritta “meetup..” che voleva dire nulla per i più, tutto per noi, che significava “io sono come te fuori ma dentro, dove conta, sono diverso, davvero”.
Con una telecamerina (video Meetup Creazzo 459) abbiamo raccontato la realtà che ci circondava come fossimo giornalisti al fronte: non ci ha fermato niente e nessuno salvo la volontà di Grillo di entrare in politica.
La corte a Di Pietro, di cui avevamo conosciuto fasti e vizi dell’epoca d’oro, ha necessitato una nostra battuta d’arresto in un movimento che si trasformava in uno pseudo partito: la nostra bandiera era diventata una posizione di campo e non di merito e quindi la necessità di rimanere legati al libero pensiero di valore ci costrinse, amaramente all’abbandono.
E infatti con la ufficializzazione del “Movimento a 5 stelle” nuovo fronte politico grillino, i meetup sul territorio di fatto sparirono: faceva troppa gola la possibilità “facile” di una poltrona cavalcando gli ideali di un gruppo (chiamiamolo così, visto che partito non è) che si rivolgesse alla pancia vuota del popolo deluso ed esautorato di ogni dignità, in primis il diritto al lavoro.
Il rischio concreto era quello di opportunisti come fu a suo tempo per Di Pietro, che s’infiltrassero senza aver mai buttato sulla strada una stilla di sudore, per accaparrarsi ruolo e potere e poi una volta lì il vero grande vaffan beep sarebbe stato solo per i diktat del movimento.
Ricordiamo tra “gli ingrati”, come puntualmente e facilmente era prevedibile, alcuni come Favia favia (nella foto), Federico Pizzarotti e poi vari “disonorevoli” che hanno perpetrato il salto della quaglia per poter incassare il 100% dei benefit da Parlamento e poi e poi…
E poi venne il momento della Raggi, che forse simpatica non è ed anche un pochetto presuntuosa: accetta di mettere la faccia, di digerire i veleni e di gestire fiumi di fogna che in questi anni hanno invaso Roma e l’hanno resa invivibile, inqualificabile, impossibile e indegna della sua storia.
I politici di destra e di sinistra schiumano rabbia contro questi giovanotti capitolini che li hanno buttati via da una mangiatoia a cielo aperto che li ha ingrassati per anni e pretendono dimissioni, perchè?
Perchè non lei ma uno dei suoi collaboratori è stato arrestato!!
Questa è la stessa Italia di mani pulite, di Berlusconi e dei figli portati a scuola dal mafiosetto di casa, fino alle vicende di “Ruby arcobaleno”, di Renzi e Boschi, la premiata ditta delle banche e del nuovo Governo Gentiloni, identico al precedente malgrado un referendum che ha urlato forte e chiaro: ANDATE A CASA!!!
E adesso cosa accadrà? Non siamo in grado di dirvi nulla nè di farvi una previsione: in questo momento di difficoltà non neghiamo che la voglia di fare i puristi e scendere nuovamente in campo non contro la politica ma contro gli opportunisti/poltronisti della domenica c’è tutta. Quanta acqua nè è passata sotto i ponti dalla cacciata del comico genovese dalla tv, dalle sua battaglia ambientalista a cercare di promuovere la macchina ad idrogeno, il crac Parmalat,  all’intervento sontuoso all’assemblea Telecom (n.d.r. https://youtu.be/PtkFWzPyQyE). Grillo non è proprio nato ieri: sebbene dopo la morte di Casaleggio ha praticamente sulle sue spalle un sogno è lì e non molla per non buttare gli italiani nel tunnel della disillusione, tanto non cambierà nulla… Tanto..
Il movimento cinque stelle è fatto di persone: persino nella nostra piccola comunità creatina ha avuto una pesante spaccatura e si è piegato sulle ginocchia alla ricerca di un’identità figuriamoci in una città come Roma, distrutta nel DNA da decenni di malgoverno.
Non diciamo alla Raggi di non mollare ma chiediamo a Grillo di stringersi intorno agli ortodossi del suo movimento e far sentire la sua voce, diventare dittatore, arrabbiato, padre padrone, strozzare gli interessi di egoistico protagonismo sterile, di mania di apparire, di superominismo di terzi e riportare tutta la questione sui binari che contano, quelli del bene comune.
E’ difficile ma non impossibile: dimettetevi tutti voi giornalisti che al soldo del potere vi affannate di inventare ad arte dichiarazioni e carte del malaffare, dimettetevi tutti.
Ricominciamo a pedalare popolo orgoglioso: non fermiamoci in salita ma crediamo che sempre l’unione fa la forza contro i poteri forti, i falsi ideologi, i rappresentanti di regime.io-mi-fido-di-beppe

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