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Un nuovo defibrillatore a Monte Berico

Installato da Croce Verde Vicenza

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Il progetto “con il cuore per il cuore” nato nel luglio 2013 si amplia coinvolgendo strutture sportive e scolastiche, portando a 40 i defibrillatori pubblici installati a Vicenza più di 20 installati nei comuni limitrofi. L’iniziativa è a cura della Croce Verde di Vicenza con il supporto del Comune di Vicenza e di altri partner.
Sono intervenuti oggi, in occasione dell’installazine di un defibrillatore accanto al Santuario di Monte Berico: Achille Variati Sindaco del Comune di Vicenza, Annamaria Cordova Assessore alla partecipazione del Comune di Vicenza, Giampietro Bin Vice Presidente di Croce Verde Vicenza, Alice Borgo Responsabile formazione Croce Verde Vicenza, Padre Giuseppe Zaupa Priore Santuario Monte Berico.
Lo stato di avanzamento del progetto
Il progetto avviato nel luglio del 2013 in occasione del decimo anniversario dell’associazione si è sviluppato anno dopo anno grazie al sostegno del Comune di Vicenza e l’interessamento di privati tra cui enti ed associazioni sportive. Nel gennaio 2016 l’assessorato alla formazione del Comune di Vicenza, settore sport, ha avviato insieme a Croce Verde Vicenza un’attività di formazione nell’ambito delle scuole e delle società sportive. Nell’arco di questi mesi sono state formati più di 60 persone tra cittadini, docenti e preparatori atletici, portando quindi il numero dei formati nell’ambito di questo progetto a quasi 300 cittadini formati. Le attività di formazione hanno coinvolto Croce Verde Vicenza e IRC Vicenza consolidando il rapporto di collaborazione tra i due enti. Oltre alla formazione, attività fondamentale per poter contrastare la morte cardiaca improvvisa, anche l’installazione di defibrillatori ha avuto un notevole impulso. Nell’arco del 2016 sono stati installati, nell’ambito del progetto “con il cuore per il cuore”, 20 nuovi defibrillatori di cui la metà all’interno del Comune di Vicenza. Questa importante implementazione al progetto porta a 60 defibrillatori attualmente in funzione di cui 40 all’interno del Comune di Vicenza. Non possiamo che esprimere grande soddisfazione, spiega il Vice Presidente Giampietro Bin “Quando è nato questo progetto nel luglio 2013 avevamo previsto di installare alcuni defibrillatori ma grazie alla collaborazione tra Comune di Vicenza, Pubblica Assistenza Croce Verde Vicenza onlus e numerosi partner e sostenitori, il numero dei defibrillatori nel territorio comunale continua ad aumentare permettendo di ampliare la “Zona sicura”, ovvero quella parte di città che risulta essere cardioprotetta” “Nello strutturare questo progetto -spiega Alice Borgo, responsabile della formazione di Croce Verde Vicenzasono state raccolte le osservazioni della Centrale Operativa 118 di Vicenza; il progetto si basa sulle migliori tecnologie disponibili: tutti i defibrillatori a pubblico accesso sono installati all’interno di una teca con costante controllo della temperatura, inoltre i defibrillatori sono abbinati ad un sensore di movimento con combinatore telefonico in contatto diretto con la Centrale Operativa 118 provinciale di Vicenza”. Gli investimenti dedicati a questo progetto sfiorano i 150.000 € e circa l’80% sono frutto di stanziamenti da Croce Verde Vicenza e da partner privati. “Negli ultimi anni -prosegue il Vice Presidente di Croce Verde Vicenza- non è mai mancato il sostegno da parte di Confindustria Vicenza e desidero ringraziare sentitamente per la sensibilità e l’attenzione dimostrata”. Ma non solo grandi enti: il defibrillatore installato presso le piscine di Vicenza è stato donato da un cittadino di Vicenza e il defibrillatore installato oggi a Monte Berico ha raccolto una donazione da parte di Luigi ed Elisa Anna Francesconi che hanno deciso di donare alla cittadinanza l’importo che avrebbero utilizzato per acquistare le bomboniere del loro matrimonio.
“A Vicenza abbiamo già potuto constatare l’utilità di avere i defibrillatori sul territorio -ricorda il sindaco Achille Variati- non più tardi di marzo 2015 un turista ha subìto un attacco cardiaco proprio all’interno del Teatro Olimpico e la presenza del defibrillatore, unitamente al sangue freddo dei custodi Emilio Giorio e Pio Comparato e alla tempestività dei soccorsi avanzati da parte del SUEM, hanno permesso di salvargli la vita”.
L’Assessore Annamaria Cordova ricorda che il progetto “SPORT+SCUOLA, con il cuore per il cuore”, la divisione del progetto dedicata al mondo scolastico, ha raccolto il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri con una lettera inviata dal Sottosegretario Delrio all’associazione Croce Verde Vicenza in cui viene apprezzato particolarmente il legame tra l’attenzione alla salute e alla prevenzione, con gli ambienti scolastici e sportivi. Progetti di questa portata, infatti, permettono a questi luoghi educativi di prim’ordine di essere ancora più sicuri e sempre più a disposizione della popolazione. Nei primi 8 mesi del 2016, prosegue l’assessore Cordova, sono ben dieci gli impianti ora dotati di un defibrillatore: la scuola e palestra Mainardi, la scuola e palestra Rodolfi, la palestra di Contrà Burci, il Campo da Calcio di Via Rolle, il campo da Calcio di Via Istria, il campo da Calcio di Via Gagliardotti, il Campo da Calcio di Via Calvi, il Circolo della Spada, la scuola e palestra Negri e la piscina scoperta di San Pio X.
Anche queste attività -concludono Variati e Cordova- rientrano in pieno nell’ambito dei progetti a sostegno di Vicenza città Europea dello Sport: per quanto riguarda il contrasto alla morte cardiaca improvvisa Vicenza sta dimostrando un grandissimo impegno e ringraziamo sentitamente Croce Verde Vicenza e i privati che hanno sostenuto questa iniziativa.
Applicazione per Smartphone Apple e nuovo portale “Vicenza Cuore” è l’applicazione per smartphone interamente dedicata al progetto di Croce Verde. L’obiettivo primario di questa applicazione è fornire la mappa dei defibrillatori semiautomatici installati a Vicenza e nella sua periferia. In caso di necessità sarà sufficiente avvia l’app per avere informazioni e indicazioni su come raggiungere, nel minor tempo possibile, il defibrillatore più vicino. L’applicazione, interamente sviluppata dal volontario dell’associazione Alessandro Piva, mira ad essere di supporto al soccorritore occasionale nella situazione in cui si dovesse assistere ad un arresto cardiaco. Infatti, oltre alle informazioni sui defibrillatori, l’applicazione illustra le istruzioni base per le manovre da eseguire in caso di arresto cardiaco in merito alla rianimazione cardiopolmonare precoce e sull’utilizzo del defibrillatore.
Inoltre, a sostegno dell’applicazione, anche il sito cuore.croceverdevicenza.org, completamente ridisegnato da un altro volontario dell’associazione Luca Visonà, permette un rapido accesso a tutte le informazioni che riguardano il prezioso e lungimirante progetto.
Informazioni generali
L’arresto cardiaco improvviso è un evento che, in Italia, ogni 8 minuti, può colpire chiunque, ovunque e ad ogni età; si tratta di 60.000 persone, di queste almeno il 35% potrebbe essere salvato intervenendo rapidamente entro i primi 5 minuti. La percentuale di sopravvivenza, allontanandosi dalle strutture ospedaliere, cala drasticamente; infatti, se la percentuale di sopravvivenza in ambiente extra-ospedaliero, ma con presenza di ambulanza, come ad esempio una manifestazione sportiva, raggiunge circa l’80%, mentre in ambiente extra-ospedaliero e in assenza di defibrillatori pubblici è compresa tra l’1 e il 10%. Il mondo sportivo e scolastico non è ovviamente immune; analizzando i casi di arresto nel mondo sportivo tra il 2006 e il 2012 sono stati registrati 592 casi di morte cardiaca improvvisa; il 31,8% con età inferiore ai 35 anni. L’incidenza dei casi è solo dello 0,5% legata al mondo sportivo professionale rappresentando, di fatto, una piaga dello sport amatoriale. Un’analisi americana condotta su 1710 scuole dotate di defibrillatore ha registrato casi di arresto in 36 istituti (2,1%) che hanno coinvolto 14 studenti e 22 adulti. Su questi 36 casi in 30 è stato applicato il defibrillatore e la percentuale di sopravvivenza è risultata pari al 64%, infatti ben 23 persone sono sopravvissute senza danni neurologici (9 studenti e 14 adulti). La percentuale di sopravvivenza in scuole senza defibrillatori è inferiore al 10%. Il caso del “Progetto Vita di Piacenza” nato nel 1998 conta ad oggi una copertura degli impianti sportivi, a livello provinciale, del 30%. Si sono registrati 18 episodi di arresto di cui 10 avvenuti in impianti cardioprotetti e 8 in impianti senza defibrillatore; sui 10 casi in cui rapidamente è stato possibile applicare il defibrillatore 9 persone si sono salvate e nessuna ha presentato danni neurologici; purtroppo gli altri 8

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