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Creazzo. Asilo Nido Comunale. Il parere di Angelo Marzo

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Io credo, in questo momento, che deve fortificarsi un movimento di opinione, sorretto da atti precisi, volto a tutelare con maggior forza i minori e a consentire loro una crescita serena ed equilibrata. Sono, infatti,convinto che dallo sviluppo dei minori dipenderà il futuro, la prosperità, la serenità del nostro Paese, dell’Europa e del mondo. Se, la Dichiarazione dell’ONU per la tutela dei minori, per molti versi, è efficacemente applicata in Italia, non si può negare che, sotto molti altri, non esiste ancora una concreta applicazione di tale Dichiarazione in grado di garantire la crescita e la tutela del minore, idonea a consentirgli di essere bambino finché la sua età e la sua maturazione psicofisica lo porteranno nel mondo degli adulti. La salvaguardia dell’infanzia è uno dei primi momenti dal quale partire. La famiglia quale luogo ideale di sviluppo del bambino è ancora tutelata in modo insoddisfacente, in particolare nei casi di difficoltà della famiglia stessa,sia essa di natura economica che lavorativa. Il discorso è lungo e non è possibile una sintesi ,ma l’asilo nido (pubblico) deve essere un luogo di coordinamento con altri luoghi del sociale e non può mancare. Nella prospettiva di organizzare servizi per l’infanzia occorre parlare meno di bilanci (tagliare altro)e più di una cultura della qualità.
Puntare alla qualità educativa dei servizi per l’infanzia significa in primo luogo offrire una risposta insieme sociale e culturale ad una comunità in evoluzione ed in crescita. Occorre mettere a disposizione dei bambini il meglio di ciò che esiste e che è possibile avere a disposizione Occorre cercare sempre che cosa c’è di meglio oggi per i bambini. Puntare sulla qualità della vita della bambina e del bambino significa puntare sulla qualità della vita dell’intera città o paese. Una città/paese in grado di accogliere adeguatamente i bambini, così come gli handicappati, gli anziani, è una città in grado di accogliere tutti perché si organizza ed agisce tenendo conto ed a partire dai più deboli. Puntare sulla qualità della vita dei bambini è uno dei grandi indicatori della civiltà e della cultura di una società. Inoltre, investire sull’infanzia significa investire fortemente sul futuro, sul diritto alla crescita positiva, alla partecipazione, alle conoscenze. Investire sull’infanzia significa anche promuovere e diffondere una cultura dell’infanzia ed una difesa dei diritti del bambino. Facciamo meno rotatorie, proponiamo meno telecamere(si lo so che la sicurezza è importante), ma non tagliamo i servizi della vita

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