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Il crepuscolo degli dei


Di Giuseppe RIGONI

La nostra storia recente affonda le radici in un tempo remoto: erano gli anni ottanta quando reduce dalla scuola di HERVING SENSHAUER fondavo in Nord Italia le prime cellule federaliste, e, subito dopo, un gruppo di neo-nazisti veneti con il supporto di Bertrand Russel, fondava un movimento confederale chiamato LIGA VENETA; quel movimento coglieva i cocci dei movimenti secessionisti alto-atesini pilotati da Eva Clozzer e tentava di avviare la secessione del Veneto e del Friuli dall’Italia.
Qualche anno dopo cambiarono strategia: i neo-nazisti secessionisti
veneti sciolsero la Liga e fondarono la LEGA NORD con lo scopo di dividere lo stato in tre maxi repubbliche. Chi c’era dietro quei movimenti eversivi all’epoca e soprattutto chi li finanziava? Li
finanziava il nascente neo-fascismo italiano, che si era alleato alle
mafie del Sud per sopprimere lo Stato, e con esso le leggi anti mafia
che aveva emanato.
Le minacce alla guerra civile ed al riarmarsi per la difesa del
territorio, erano portate avanti dal Guerriero Padano, che in poco tempo
venne eletto in Parlamento a fare il signore stipendiato dallo Stato.
La fine dello Stato Italiano però, avrebbe comportato la fine degli
appalti a molte organizzazioni criminali, cosi si decise di creare un
grande contenitore politico che andava dalle forze secessioniste, alla
Destra Storica ed alla nuova Destra secessionista e fascista, ai
liberisti collusi con le onorate società.
Questo contenitore politico doveva possedere un forte potere
mediatico, e soprattutto, doveva avere un leader che mediasse il
superamento delle leggi anti mafia, lavorando dall’interno delle
istituzioni e rendendole inefficaci.
La Sacra Alleanza si era dunque composta, alla testa, hanno messo il
caudillo ed un cast di avvocati spregiudicati che rendessero inattaccabile il padrino che era assiso per conto delle mafie associate al potere, e che doveva nella realtà porre fine al 41 bis ed a tutte le leggi speciali che ruotavano attorno e se avesse fallito erano pronti a mobilitare la Lega per fare la rivoluzione interna utilizzando i valligiani e l’appoggio della Chiesa cattolica e anti cristiana.
Arrivati però ad un certo punto in cui diventava palese la difficoltà
di raggiungere gli obiettivi che si erano preposti, hanno iniziato
un’ epurazione interna partendo dal leader indiscusso della Destra
liberista ed italianista, l’on. Fini, che fu messo alla porta ed accusato di incidere negativamente dentro il faticoso equilibrio che si erano creati.
Da quel momento in poi tutto si avvio lentamente ma anche
inesorabilmente come in una frana, la Destra liberista ed italianista si
mobilita ed affronta la sfida creando attorno a se il consenso, a
totale svantaggio della alleanza trasversale che esisteva in
precedenza. Ed ecco le porte si spalancano su uno scenario che
sembrava impossibile da osservare fino a qualche mese prima: il
Governo cade in minoranza, ma pretende di restare ed in alternativa
minaccia il caos dentro lo Stato.
Il guerriero minaccia la rivoluzione, ma sa benissimo che Fini lo
fermerebbe con l’esercito se occorre, d’accordo con il Presidente, così
il dramma… O meglio la telenovela della tragedia Italiana volge al
termine con una mozione di sfiducia, che verrà discussa il
14/12/2010 e sull’esito della quale tutti sperano: se l’Italia
potrà dimostrare di poter sopravvivere unita e forte, rimarrà un
patrimonio da conservare anche per i nostri figli, senza mai
dimenticare che il Federalismo moderato serve a rafforzare l’unità
dello Stato, mentre, al contrario, l’idea confederale serve ad avviarne
la secessione, balcanizzando lo Stato, dentro la quale le mafie ci
sguazzano a svantaggio dei cittadini onesti.

PR: 0

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