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La Telecom polverizza posti di lavoro: 3700 sulla graticola


Di Aldo SANTORO e Caterina FRANCHINA

Circa due settimane fa è arrivata sulla nostra posta elettronica una comunicazione:
“Gentile cliente,
ti informiamo che il tuo Conto Telecom Italia n. 4/10 relativo alla linea *********, a partire dalla prossima emissione sarà disponibile esclusivamente online.
Risparmierai così le spese di spedizione postale”.
Al roboante comunicato della Telecom evitiamo le grida di gioia e facciamo mente locale su quanto scritto: prendiamo in mano l’ultima fattura e ci accorgiamo che il risparmio che ci viene annunciato con trombe trionfanti è di Euro 0,53 con la conseguenza che per tenere in ordine la contabilità tocca stampare da casa il conto periodico inviatoci. Lo spauracchio carta che, viene fatto passare come un onere inutile per le famiglie italiane, è elemento indispensabile di cui, malgrado il tentativo di informatizzazione globale, le stesse non possono fare a meno (verba volant, scripta manent)

 strumento determinante che permette di fermare il tempo, dando spazio alle nostra valutazioni, constatazioni, verifiche ed eventuale richieste di correzione errori. Chiamiamo subito il 187 e chiediamo, con buona page di John Travolta, il ritorno al cartaceo con la riacquistata serenità della gestione del nostro bilancio della telefonia, evitando di accettare la confusione proposta nel nome dei cinquanta centesimi (ipotetici) di risparmio. Oggi leggiamo i giornali e capiamo una volta di più che, questa presunta “operazione simpatia” del gestore di telefonia nazionale, nasconda ben altre mire: si parla di licenziamenti collettivi, 3700 persone pronte ad essere silurate nel nome della ristrutturazione aziendale!!!!!Una manovra che coinvolge, spiega una nota del segretario nazionale di Slc-Cgil, Alessandro Genovesi, più della metà dei licenziamenti programmati per il triennio 2010-2012, che sono in totale 6.822. Secondo Genovesi si tratta di “un comportamento vergognoso da parte di un’azienda che ha registrato più di 1,5 miliardi di euro di guadagni netti, che ha già circa mille lavoratori in contratto di solidarietà e che continua a remunerare a peso d’ora dirigenti e manager”.
I nostri 50 centesimi sarebbero riusciti a risparmiare la carneficina? Pensiamo proprio di no! Il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha dichiarato, con il consueto equilibrio, che “Il governo ha sempre invitato le imprese ad evitare azioni unilaterali nella ricerca del più ampio consenso possibile su percorsi che possono giustificare razionalizzazione dei costi solo se collegati a significativi investimenti”. Grillo, Grillo, se ci sei batti un colpo: il destino di queste famiglie è nelle tue mani, tu che avevi visto lungo e che sei stato ostracizzato dalla tv per evitare che la gente sapesse…. Ma il mare magnum della rete è grande e certa gente dovrà, prima o poi, pagare, nel nome di una giustizia che deve tornare ad essere uguale per tutti. Il futuro sarà galantuomo: rinnovata solidarietà ai lavoratori della Telecom.

PR: 0

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