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La politica della gente: Di Pietro presenta i suoi, ma….

C’eravamo anche noi lo scorso 1° marzo all’evento organizzato dal partito dell’Italia dei Valori a Venezia per lanciare la lista dei candidati in visione delle prossime elezioni regionali 2010 in Veneto.
La città lagunare non poteva accogliere meglio il leader del partito più veemente dell’opposizione: temperatura mite, location da favola, la sala capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, un auditorio gremito in ogni ordine di posti tra candidati, simpatizzanti, iscritti ed osservatori come i sottoscritti. Sicuramente il salto c’è stato ed il movimento di fatto è diventato partito dopo un periodo vissuto in un ibrido di identità, più legato alla figura di Di Pietro che ad una reale struttura politica, ma…
[vimeo 9862319]
La prima discrepanza che vediamo è in sala: Damiano Rossato, consigliere regionale uscente, siede molte file dietro, tra il pubblico. Qualsiasi altro partito l’avrebbe annoverato tra i relatori a fianco del leader IDV, ma qualcosa fa pensare che alcune vecchie ruggini non si siano del tutto sanate e quindi seppur candidato, il Rossato assiste all’incontro dimenticato tra la gente, sebbene ci abbia messo del suo in questo mandato per onorare lo schieramento al quale appartiene.. Punti di vista?
Degno di nota l’intervento di Massimo Donadi, di cui nel video sentirete

solo un brevissimo stralcio per ragioni di montaggio:  infuocato come l’uomo di Mani Pulite nel suo eloquio, dimostra di aver rinsaldato un legame con Di Pietro quando lui stesso si dice pronto a farsi da parte per lasciare spazio nella leadership all’avvocato veneziano, capogruppo alla Camera dei deputati; fa effetto sentire l’ex magistrato pronto a defilarsi, noto com’è per essere un grande accentratore e ben poco disposto a fare spazio a terzi in posizioni di potere, ampiamente nota ormai alle cronache la vicenda della gestione del partito che ha avuto la ribalta su Panorama.  Un raggio di sole, scorrendo alla fine del nostro reportage video, sentire il giovane Marco Benozzi,  “vecchio” militante IDV ed inserito nel listino di Bortolussi Presidente: ha espresso auspici e speranze in un partito che gli ha dato fiducia e che lo lancia nella gestione del Veneto su ampia scala. Per converso, ascoltando Di Pietro ci chiediamo fino a che punto la sua volontà di costruire un’alternativa di governo sia vera realtà o solo un ennesimo slogan. Non sono mancate infatti, per l’ennesima volta, le picconate degne del miglior Cossiga, sempre ad inveire senza perifrasi contro la maggioranza come l’unico vero movente di un’azione politica opacizzata presa da un loop che ha stancato gli uditori non coinvolti e protesi nella ricerca di una vera politica della gente. “Berlusconi piduista”, “Berlusconi delinquente”, “Berlusconi su”, “Berlusconi giù”, tanta negatività quali vere soluzioni potrà dare ai problemi degli italiani? Rappresenta di fatto l’unico argomento in grado di incalanare l’uditorio verso il partito del gabbiano? La politica della gente sembra avere di fatto la sua incarnazione nell’ instancabile Donazzan, che siamo lieti non abbia una ribalta politica nazionale, per sua stessa scelta, proprio perchè il Veneto ha oggi più che mai, bisogno di gente del suo stampo. Nella giornata di ieri si è intrattenuta per circa un’ora e mezza a Quinto Vicentino presso la Villa Cà Prigioni, spalleggiata dal Sindaco Valter Gasparotto, con la gente del posto, enucleando con pazienza, semplicità e perizia la situazione economica attuale, suggerendo prospettive, proponendo iniziative, in particolare soffermandosi sulla vera scommessa del futuro, il Made in Italy e ribadendo la sua vicinanza ai cacciatori ed il suo vero pallino che permea in modo trasversale la sua politica, l’educazione come obiettivo e valore aggiunto, determinante, soprattutto nel mondo dei giovani e della scuola; non una sola parola sull’opposizione, non una sola negatività rivolta ai “nemici politici” ma realismo permeato dalla concretezza e dalla positività che la caratterizza e la gente che l’ha lungamente applaudita ha dimostrato di credere nella Donazzan al di là delle parole perchè i fatti enucleano un percorso politico vero, di una veneta per il Veneto. Se ci fosse più Donazzan nella politica di Di Pietro staremo qui a parlare di un’Italia diversa, di un’Italia all’altezza delle aspettative della gente sempre più intorpidita e stufa di mancanza di punti di riferimento, di speranze, di certezze.
Auspichiamo che l’assessore del PDL possa davvero farsi promotrice di un politica propositiva sempre più a larga scala, coinvolgendo in maniera fattiva quelle forze di pensiero libero che fuori da qualsiasi schieramento vogliono farsi promotrici di un territorio, di un popolo che possa ribadire con forza la sua fiducia e ridare ancora più slancio alla corsa per la vita, guidato da una solida, capace, preparata classe dirigente. Assessore Donazzan pronta a realizzare questa ennesima impresa?
 

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