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Cinque stelle di rabbia a Vicenza

Di Aldo SANTORO e Caterina FRANCHINA

Ieri sera l’elegante Piazza dei Signori ha accolto in quel di Vicenza la lista patrocinata dal comico Beppe Grillo denominata Movimento 5 stelle BeppeGrillo.it.
Non siamo la questura ma non c’era il pienone vero, ad occhio e croce duemilacinquecento persone, che hanno sorriso durante il monologo del “leader maximo”ed hanno applaudito festanti al suo cursus verbale contro tutto e tutti, nel suo solito stile caustico e coinvolgente al quale dal web ai Palasport, teatri ed altre location che hanno ospitato i suoi spettacoli, ormai ci ha abituato. Epurato ormai dalla contaminazione con l’Italia dei Valori, vero e proprio punto di debolezza della sua idea politica (non dimentichiamo che Sonia Alfano e Luigi De Magistris,  si sono presentati alle europee risultando vincenti, con il cuore grillino ma finendo per sedere nella poltrona IDV ampiamente sponsorizzati dal blog più importante d’Italia del succitato comico ligure),  cerca adesso di dare una vera identità ai suoi ragazzi che sia credibile davanti alla gente che dovrà, se vorrà, votarli alle prossime elezioni; a conferma di ciò  si evince in bella mostra la parola  incensurati sul manifestino di promozione elettorale (mentre l’ex socio politico Di Pietro per causa di forza maggiore ha accettato di appoggiare De Luca alle regionali campane, che qualche problema con la giustizia di fatto ce l’ha).  Immaginiamo la confusione di chi dovrà votarli che  rischierà di fatto di mettere una croce sul “gabbiano” (IDV) scrivendo magari il nome di uno dei candidati di Grillo… Vedremo.

Arriva il momento dei giovani eroi (il più vecchio ha dichiarato all’anagrafe 47 anni) rampanti della politica: c’è chi si presenta con un braccio un bimbo dicendo “Io mi candido per lui” (strumentalizzando una creatura per uno spot elettorale?), chi invece dice “chi non fa niente è complice della vergogna ed il nostro Presidente è esempio di questo”, riferendosi di fatto a Napolitano e facendo capire quanto sia rabbiosa l’indole dei seguaci pronti a reggere le sorti del Veneto all’insegna di Grillo, dando il cattivo esempio del mancato rispetto delle istituzioni che loro si proclamano di difendere (dimenticando la forza della non violenza di Gandhi e l’importanza dei contenuti). Infine a chiudere la presentazione la voce passa al candidato Governatore David Borrelli che enuclea con orgoglio, come potrete ascoltare nel video ripreso con un cellulare, quanto fatto fino ad oggi come consigliere di Treviso e chiede per questo fiducia anche per una poltrona in regione al grido di “uno vale uno” o meglio uno vale l’altro. Acqua, energia, ambiente, trasporti, sviluppo, questi gli elementi fondamentali del programma della lista nella versione 2.0 del 4 ottobre 2009, distribuito attraverso un gazebo ai margini della piazza; evidentemente dimenticata la voce più importante tra tutte:”il futuro”. Questa crisi economica infatti, lascia ben poco spazio alle risate seppur amare e richiede nei fatti una programmazione concreta che dia speranza e certezza ad un futuro di vita vera e non solo di speranze idealistiche; tra i candidati uno ha perso da poco il posto di lavoro come operaio: un punto del programma dice “sussidio di disoccupazione garantito”, ci saremo aspettati di fatto la difesa dell’articolo 1 della Costituzione che recita “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” o anche la speranza qui di fatto è diventata rassegnazione?

[youtube 5RAbinF9pgE]

4 Responses to Cinque stelle di rabbia a Vicenza

  1. Gian Maria Maselli

    12 Marzo 2010 at 13:08

    Questo è un articolo di stampo grillesco: così come Beppe trova il pelo nell’uovo in ogni partito, così voi ve la pigliate con Grillo con tutto quello che abbiamo visto e letto in queste settimane. Forse il rigore e i distinguo andrebbero riservati innanzitutto a chi in Veneto da vent’anni governa ovunque e poi appoggia il risanamento del buco di bilancio a Catania e Palermo, per dirne una. Quanto alla rabbia, hanno visto ben più di cinque stelle La Russa e Berlusconi con quello sfigato di contestatore Carlomagno. Ah già, dimenticavo: i peli nell’uovo vanno ricercati nell’opposizione. Fintanto che esiste.

  2. maria pia gardini

    12 Marzo 2010 at 17:52

    IO sento sempre parlare di crisi,ma mai nessuno che dica chela crisi è mondiale e NON solo italiana.
    Sono stat in Francia la disoccipazione è al 13%,ma nessuno incolpa il suo governo come succede da noi.
    Se la crisi è <mondiale non dovremmo invece di riempire le piazze rimboccarci le maniche e cercare strade alternative.
    ciao

  3. Gian Maria Maselli

    13 Marzo 2010 at 18:35

    Ma chi ce l’ha inserita gente come Balducci nel giro della Protezione civile, i francesi ? La Fede è sempre toccante. Pace e bene.

  4. Pingback: Notizie dai blog su Beppe Grillo contro De Magistris: “E Mr B. gode”

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