Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

San Fratello ed il futuro della Sicilia

(Nella foto Scaletta Zanclea)
Abbiamo il coraggio di dirlo: gli eventi che in questi pochissimi mesi hanno colpito la Sicilia hanno fatto arrossire chi con forza ha affermato la necessità di cambiare il passo nella “perla del Mediterraneo” con l’avveniristica costruzione del “ponte delle meraviglie”.
Una pioggia di denari spesi e da spendere, appalti, investimenti, speranze di miglioramenti e rilanci di un territorio prostrato da un passato intriso di mafia e cupo terrore, voglia di fare ma impossibilità di realizzarlo e per converso rassegnazione ed accettazione passiva di uno status quo impossibile da cambiare perchè questo è, ed amen. Ma adesso sta suonando una sveglia che non la smette più di squarciare con il suo suono snervante un silenzio connivente e che chiede giustizia: la Sicilia sta franando. L’assessore regionale siciliano all’Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino, si e’ recato a San Fratello, dove si e’ verificata una frana, per una ricognizione del territorio. Centorrino ha parlato di ”grave disastro”. ”Abbiamo preso atto – ha detto – che vi sono due segmenti di una grande frana: uno si muove lentamente, l’altro va progressivamente accelerando. Si tratta di una frana che risale a circa 200 anni fa e che divide il paese”.
Una frana che risale a 200 anni fa: ma da quando si sviluppa un centro abitato su una frana?!! Le stranezze della Sicilia stanno racchiuse tutte in questa flemmatica affermazione “una frana che risale a circa 200 anni fa e che divide il paese” e poi la giunta regionale del governo siciliano, nel corso di una riunione straordinaria convocata in nottata per affrontare le problematiche connesse al grave dissesto idrogeologico del comune di San Fratello, ha deliberato la dichiarazione dello stato di calamità per il comune dei Nebrodi e per gran parte del territorio della provincia di Messina. Lo stesso provvedimento riguarda anche parte della provincia di Palermo interessata da fenomeni di dissesto.
La giunta ha inoltre deliberato, così come aveva già annunciato il governatore Raffaele Lombardo, che ieri aveva presieduto un vertice nella zona colpita dalla frana, la contestuale richiesta al Consiglio dei ministri dello stato di emergenza in considerazione della rilevanza che ha assunto il dissesto idrogeologico in entrambe le province. Il governo regionale ha altresì individuato una posta finanziaria da dedicare alle prime azioni volte a sollevare lo stato di grave disagio della popolazione interessata dagli eventi franosi.
Cerchiamo di capire meglio quanto detto sopra; per definizione;
stato di emergenza è una situazione di grave/gravissima crisi in
un’area determinata del territorio nazionale a seguito del verificarsi di calamità naturali, catastrofi o altri eventi, che, per intensità ed estensione debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari, attraverso l’emanazione di provvedimenti (ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro o Sottosegretario alla protezione civile) anche in deroga all’ordinamento vigente.Sotto il profilo giuridico la dichiarazione dello stato di emergenza è regolata dall’art. 5 della legge 225/92. Lo stato di emergenza è finalizzato a consentire l’adozione dei provvedimenti straordinari idonei al soccorso e all’assistenza delle popolazioni colpite ed al superamento dell’emergenza (all’avvio della ripresa), esclusa la fase della ricostruzione. (Nella foto Furci Siculo) Lo stato di calamità, da non confondere con lo stato di emergenza, è una
situazione conseguente al verificarsi di eventi naturali calamitosi di carattere eccezionale ma non gravissimo che provocano ingenti danni alle attività produttive dei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura.
Sotto il profilo giuridico lo stato di calamità naturale è regolamentato da una normativa ordinaria che regola, in relazione alla fattispecie, l’intervento finanziario a ristoro parziale del danno. Ma che senso ha? Che senso ha che si costruisca senza criterio, che si autorizzi senza un perchè, che si distrugga un territorio e poi … Poi chiedere aiuto? Basta piangere cara Sicilia: se un ponte deve essere fatto sia quello della verità che ricongiunga la regione all’Italia che corre, che cade e da sola si rialza per farcela. Basta piangere cara Sicilia: responsabilità, la vita umana ha un valore e non va “appaltata”!
“Spero, conclude l’assessore Centorrino – che l’intera collettivita’ si faccia carico di questa emergenza perche’ stiamo assistendo a scene veramente tristi, di una popolazione costretta a sfollare, cercando compostamente e disperatamente di mettere a riparo tutte le proprie cose”. Ma siamo sicuri che anche stavolta non si potesse evitare tutto ciò? Solidarietà alla gente di San Fratello.
[youtube 260dlwsaI3s]