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UNA VIA PER TUTTI MA NON PER I CONDANNATI

Certamente Beppe Grillo o lo si ama o lo si odia; senza dubbio la tempesta socio-politica che ha fatto soffiare impetuosa sulla Penisola è stata di quelle che hanno lasciato un segno imperituro, soprattutto in seguito al lancio del primo V-Day, quando ricordò agli italiani che in Parlamento sedevano 25 condannati, tollerati nel silenzio generale lì dove l’integrità morale dovrebbe (il condizionale è d’obbligo, purtroppo) essere la regola aurea.
In queste contorsioni che si sono succedute negli ultimi mesi e che sono culminate nelle vicissitudini del Lodo Alfano con tutti gli annessi e connessi, non stupisce la proposta di redimere il nome di Bettino Craxi [youtube _eCb9gmTrGA] intitolando una via o un parco in quel di Milano, come è già successo per Don Giussani a cui è stato dedicato parco Solari. Ricordiamo il coraggioso discorso del leader socialista che ritorna dopo quasi vent’anni a chiosare le polemiche ed a ricordare che, come molto spesso succede, in una folla di colpevoli tutti uguali, molto spesso è uno ad assumere le colpe dei tanti ed a pagare per tutti, come successe a Bettino Craxi costringendolo alla latitanza.
La storia ci racconta che è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:
5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai il 12 novembre 1996;
4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese il 20 aprile 1999.
Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell’imputato.
Fino a quel momento Craxi era stato condannato a:
4 anni e una multa di 20 miliardi di Lire in primo grado per il caso All Iberian il 13 luglio 1998, pena poi prescritta in appello il 26 ottobre 1999.
5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel il 22 gennaio 1999;
5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio il 15 giugno 1999;
3 anni in appello bis per il caso Enimont il 1° ottobre 1999;
Craxi fu anche rinviato a giudizio il 25 marzo 1998 per i fondi neri Montedison e il 30 novembre 1998 per i fondi neri Eni.

http://it.wikipedia.org/wiki/Bettino_Craxi
Alieni da qualsiasi considerazione politica, alla luce dei fatti riteniamo improponibile dedicare una via a chi non è esempio per l’Italia e non lo sarebbe neanche per i nostri figli ed altresì sarebbe un indubbio cattivo segno per i turisti che, se si trovassero a chiedere chi sia costui si troverebbero un’ipotetica guida a sciorinare un elenco di condanne che svilirebbero la credibilità del nostro già martoriato Paese.
La storia è storia e non può tollerare operazione di restyling che ne falsi i contenuti. Così facciamo nostra la proposta dell’europarlamentare e vicecapogruppo milanese del Pdl Carlo Fidanza che chiede altresì di dedicare una strada a a Giorgio Almirante, storico segretario del Movimento Sociale Italiano[youtube Iz6r3CH7d_k]. Si può non essere d’accordo di fronte all’opinabile, ma davanti ad un uomo di tale statura morale e politica, non possiamo fare altro che toglierci tanto di cappello e se non una via, dedicare un nostro ricordo ammirato ad un vero signore.

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