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Sovizzo: l’area della discordia

Resta incerto il futuro
dell’area di via Righi
L’edificio abusivo potrebbe diventare magazzino

di Erica Freato

tonello
Sarà deciso in una prossima seduta del consiglio comunale di Sovizzo il futuro dell’area di oltre 5.500 metri quadrati vicino a via Righi, in località Peschiera. Terreno che potrà essere ripristinato o sul quale potrà essere riutilizzato l’esistente manufatto abusivo come deposito comunale.
Così è stato stabilito all’ultima seduta consiliare, poiché il punto all’ordine del giorno riguardante quest’argomento è stato ritirato. Si sarebbe, invece, dovuto dichiarare se quest’area, con manufatti realizzati abusivamente, poi acquisita dal Comune, avesse un interesse pubblico; così da consentirne l’uso a deposito da parte dello stesso Comune. «La dichiarazione d’interesse pubblico è un atto dovuto e segue quanto già avviato dalla precedente amministrazione – ha detto il sindaco Marilisa
Munari -. Quest’area agricola era stata trasformata in deposito di materiali edili: un abuso che non è stato eliminato e il Comune quindi, come previsto dalla legge, ha acquisito la zona. A marzo il consiglio ha approvato all’unanimità la trasformazione di quell’area da agricola a zona d’utilità pubblica, finalizzata al deposito di materiali e attrezzature. L’area è stata già inserita nel piano delle alienazioni».
Duplice l’obiettivo del Comune: garantirsi un’area a deposito e avere un introito. Ma il consigliere d’opposizione Fabrizia Tonello (nella foto) ha contestato: «L’amministrazione ha espropriato un terreno per un abuso, che ora viene confermato per un interesse economico. Bisognerebbe valutare se l’interesse del Comune è anche quello del cittadino, poiché non ci sono solo interessi economici ma anche quelli di tutela dell’ambiente e della salute, citati in campagna elettorale da quest’amministrazione».
Perplessità sull’utilizzo dell’area sono giunte anche dai consiglieri di maggioranza Stefano Dani e Riccardo Benetti, che hanno invitato a riflettere sul fatto che quel terreno potrebbe essere destinato a verde pubblico anziché a deposito. Mentre il consigliere d’opposizione Dino Bonini ha criticato l’amministrazione affermando: «Si va a colpire un cittadino per il bisogno di soldi».
Il consiglio comunale dovrà decidere se ripristinare l’area o mantenere il deposito a disposizione del Comune che, ha specificato il sindaco, sarà garantito anche nel caso di vendita del terreno tramite una convenzione.

Fonte Giornale di Vicenza
Mercoledì 02 Dicembre 2009 PROVINCIA, pagina 30

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