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Lo sapevate che: “niente notaio ed imposta unica a Dubai”

Il sistema giuridico di Dubai è di impronta anglosassone. Quindi non c’è rogito e/o compromesso e quindi neanche il notaio
DubaiCreek

La procedura di acquisto di un immobile situato a Dubai è estremamente semplice ma soprattutto univoca. Non esistono diverse procedure di acquisto. Queste le premesse del vademecum di Omnia real estate per cui la prima regola è che qualsiasi immobile, situato in qualsiasi punto della città di Dubai, deve obbligatoriamente seguire le stesse procedure di acquisto.
Nella città emiratina ci sono zone dove si acquista la piena proprietà e altre dove si acquista per una durata di 99 anni. Altra cosa da verificare è che la proprietà venga venduta a pieno titolo (“freehold”). «Per il resto – si legge sul vademecum – non c’è nessuna differenza se si acquista l’immobile a Dubai dall’Italia o direttamente a Dubai. Queste le principali raccomandazioni:
1) il sistema giuridico di Dubai è di impronta anglosassone. Quindi non c’è rogito e/o compromesso e quindi neanche il notaio;
2) il cliente al momento dell’acquisto, deve sottoscrivere la “reservation form”, il contratto di prenotazione che ha valore legale a tutti gli effetti e ha la stessa funzione del contratto finale. Può anche succedere che per molti mesi si disponga solo di questo documento perché il contratto per l’acquisto di un immobile a Dubai deve essere controllato dal Governo federale. Generalmente, dopo aver sottoscritto il contratto di prenotazione, si ha il contratto finale dopo il pagamento del 30% dell’importo dell’immobile, in alcuni casi anche del 10%;
3) il cliente deve avere il passaporto – unico documento valido per il cliente italiano (o straniero) che acquista in Italia o a Dubai – e deve sottoscrivere il piano di pagamento (“payment plan”), vincolante per la parte acquirente e per il venditore. Bisogna obbligatoriamente sottoscriverlo e farselo illustrare nei minimi dettagli, avendo cura di conoscere quando sono dovuti i pagamenti e quali sono le penali per i pagamenti in ritardo. Il piano di pagamento ha valore legale e non può assolutamente essere cambiato in corso d’opera;
4) la legge federale del Governo di Dubai è quella a cui fanno riferimento tutti i contratti di acquisto di immobili. Il contratto può essere anche tradotto in italiano, ma solo a scopo informativo per comodità del cliente. La lingua ufficiale a Dubai per i contratti è l’inglese. Qualsiasi controversia viene discussa nei tribunali sempre in doppia lingua: arabo e inglese;
5) il cliente che acquista un immobile di nuova costruzione versa i suoi pagamenti direttamente alla banca indicata dal costruttore, sul suo conto corrente. «Non possono accettare i pagamenti per tramite del costruttore né gli intermediatori né banche italiane», si legge sul vademecum. L’acquirente italiano, tramite la sua banca, paga direttamente gli importi dovuti al costruttore;
6) informarsi su chi sia il costruttore e verificare le credenziali e la solidità finanziaria e accertarsi che il prezzo di acquisto sia in linea con i valori media della zona in cui si acquista;
7) accertarsi se l’acquisto che si sta facendo sia un acquisto diretto da costruttore o una rivendita di un privato. In quest’ultimo caso (per gli immobili ancora in costruzione) serve l’autorizzazione del costruttore al quale va poi riconosciuta una “fee” dall’1,5% al 3% (dipende dai singoli costruttori) calcolata sul prezzo originario di listino (quindi non sul prezzo di rivendita) a fronte delle spese amministrative per il cambio di nominativo sul contratto;
8)una volta terminati i pagamenti, il contratto verrà registrato a cura del costruttore presso il locale dipartimento del territorio (una sorta di nostro registro immobiliare) pagando un’imposta di registrazione – è l’unica – dell’1,5%. Tale registrazione costituirà titolo di proprietà a tutti gli effetti.
Un capitolo a parte merita la questione delle “rendite garantite” e delle “previsioni sulle rivalutazioni dei prezzi” che vengono pubblicizzate sui giornali. Un discorso che ovviamente non vale solo per Dubai ma che qui sta prendendo piede. Ebbene, trattandosi di “sollecitazione del pubblico risparmio” scatta la competenza della Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa). Uno di questi carteggi riguarda l’Ellebiemme di Treviglio (Bergamo) che propone la formula affitto garantito e che quindi dovrebbe essere tenuta a far sottoscrivere all’acquirente il prospetto informativo. L’iter della pratica non si è ancora concluso. Magari è solo una questione di forma – a Dubai per ora si parla anche di rendimenti del 20% quindi un 8% ci potrebbe anche stare – ma non è detto che la situazione sia sempre così. A questo proposito il caso di Miami, ora in frenata a livello di investimenti immobiliari dopo un periodo di boom, è emblematico.
Altra cosa è parlare di rivalutazione garantita dell’immobile. È vero che finora la crescita c’è stata ma ora si parla di una media cittadina “solo” del 20% all’anno, esclusi i posti chiave dove può essere anche molto superiore.
www.omnia-re.com

FONTE ILSOLE24ORE.COM

PR: 0

One Response to Lo sapevate che: “niente notaio ed imposta unica a Dubai”

  1. Nick

    5 dicembre 2009 at 11:48

    Lo sapevate che probabilmente anche per questo molti sono rimasti con il cerino in mano?
    http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2009120414384838-1

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