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Posta certificata: Brunetta preme sull’acceleratore, ma…

Chiamiamo l’INPS, ma non ne sanno nulla che apra la via alla Pec e ci dicono di accettare il certificato, o a mezzo raccomandata o consegnato a mano, che pensare? Noi troppo avanti o loro tragicamente blindati nei loro oscuri rifugi?

posta certificata
La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricezione tradizionale. La PEC può aggiungere inoltre la certificazione del contenuto del messaggio solo se in combinazione con un certificato digitale.
Il conto alla rovescia per l’utilizzo obbligatorio della posta elettronica certificata è cominciato. Entro il 29 novembre 2009 tutti i professionisti iscritti ad albi ed elenchi professionali dovranno comunicare ai rispettivi ordini e colleghi il proprio indirizzo PEC, in attuazione del Decreto legge 29 novembre 2008 n. 185 (convertito nella Legge 2/2009).
Non sono previsti rinvii. Il ministro Brunetta e’ stato netto: ‘Una proroga? ‘Mai’. ‘I professionisti sono la punta di diamante dell’intelligenza professionale in Italia. Noi puntiamo sui professionisti’, ha detto parlando ad un convegno promosso dallo stesso ministero e dal comitato unitario permanente degli ordini e collegi professionali. Dal prossimo anno il servizio di Pec sara’ disponibile gratis ai cittadini: chi ne fara’ richiesta potra’ avere una casella di posta elettronica certificata per le comunicazioni con la pubblica amministrazione.
Chiara e spontanea viene un’osservazione: risparmi davvero garantiti? Sembrerebbe di sì; l’attivazione infatti della posta certificata parte da costi veramente irrisori, cinque euro l’anno e, sostanzialmente garantisce un grande risparmio in termini tecnici.
Si aggiunga a questo che Brunetta ha anche ricordato che da meta’ dicembre si partira’ con i certificati medici on line, poi sara’ la volta delle prescrizioni mediche e delle cartelle cliniche. (ANSA).
Ottimo, ottimo, ottimo, diciamo a gran voce se non fosse che, il confronto con la più immediata realtà ci riporta con i piedi per terra: ci imbattiamo in una malattia che ci obbligo all’assenza forzata dal lavoro; attiviamo la posta elettronica certificata e cerchiamo di evadere subito le pratiche necessarie per avvisare chi di dovere, azienda e INPS.
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Sul posto di lavoro tutto ok, certificato accettato a mezzo posta (PEC); chiamiamo l’INPS, ma non sanno nulla che apra la via alla Pec (attendono una circolare che dia loro istruzioni per l’uso) e ci dicono di attendere il certificato, o a mezzo raccomandata o consegnata a mano, che pensare? Noi troppo avanti o loro tragicamente blindati nei loro oscuri rifugi?
Per saperne di più scrivete a: direzione.provinciale.vicenza@postacert.inps.gov.it.. Appunto!

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