Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Intervista a Cinzia Lacalamita, autrice del libro “Daniele. Storia di un bambino che spera”

daniele amanti
La storia di Daniele Amanti ci è stata raccontata in occasione di un’intervista a due “cavalli di razza” della radio, Stefano Dian e Antonella Maule, in seguito alla quale abbiamo presentato agli internauti il progetto, ora realtà consolidata, di Radio Goccioline http://www.meetup.com/altoparlanti-459/it/messages/boards/thread/6642624#26667893
Il piccolo Amanti è affetto da una malattia molto rara, la distrofia muscolare di Duchenne; riportiamo per esteso dal sito a lui dedicato www.danieleamanti.it:
“Daniele è nato il 29 gennaio 2007. A soli sei mesi valori alti di CPK nel sangue hanno fatto sospettare una grave miopatia. La conferma poco dopo il compimento del suo primo anno di età. TOTALE ASSENZA DI SEGNALE PER LA PROTEINA DISTROFINA NEL TESSUTO MUSCOLARE causata da una mutazione genetica ancora ignota. Diagnosi: DISTROFIA MUSCOLARE DI DUCHENNE.”
La malattia di questa giovane vita non ha tuttavia provocato per lui e per la sua famiglia un’odissea di solitudine, ma un’enorme ritorno di solidarietà e di speranza.
L’intervista a Cinzia Lacalamita non poteva prescindere da questa premessa, passaggio obbligato per conoscere quest’autrice che sta spopolando su facebook e che ha realizzato questo libro dedicato al piccolo Amanti e i cui diritti d’autore saranno interamente devoluti al Fondo Daniele Amanti Istituito presso il Parent Project Onlus.
[youtube ZTevUb-RLh8]
Chi è Cinzia Lacalamita?
Cinzia Lacalamita è, innanzitutto, una grande rompiscatole: perfezionista e cocciuta come un mulo. Una donna piena di difetti: troppo impulsiva, troppo esigente. Il lato buono? Quello di essere generosa sino a rasentare la stupidità.
Come ha conosciuto la vicenda di Daniele Amanti?
Sono venuta a conoscenza della storia del piccolo Daniele Amanti navigando in Internet: ho fatto amicizia con Fabio, il padre, sul Socialnetwork Facebook. L’intesa con Fabio è stata immediata e la nostra si è trasformata in un’amicizia vera, anche nel mondo reale.
“Storia di un bambino che spera”: ad un bambino non si può negare la speranza della vita. Come spiegherebbe ad una giovane creatura che la sofferenza è uno stato del corpo e che comunque alla sua anima l’infanzia non verrà mai negata?
Daniele è un bambino che, nonostante la malattia, è da reputarsi fortunato: ha una famiglia che sprizza amore da ogni poro. Ha delle figure di riferimento importanti. Tra queste spero e credo di esserci anch’io: non c’è bisogno di spiegargli che la sua infanzia non gli verrà mai negata… lo sa già… sta vivendo e continuerà a vivere sereno, circondato dalle giuste attenzioni, educato nel rispetto della vita, a prescindere da cosa essa possa offrire o togliere.
Il gruppo su facebook del Suo libro sul piccolo Amanti ha raggiunto più di 5000 fan.
Scrive Giuliano Fabris: “La strada è in salita, ma avrai tante soddisfazioni quando arriverai alla meta.
Il tuo percorso rappresenterà la vera ricchezza umana del tuo essere: nessun’altra ti darà tanto appagamento come questa e non sarai da solo in questo cammino. Forza Daniele!” Orgogliosa o responsabilizzata da tanto fermento emotivo intorno alla sua opera?

Né orgogliosa, né responsabilizzata. Sono semplicemente serena. Vivo in pace con me stessa. Se dovessi morire oggi non avrei alcun rimpianto. Lo scopo della mia esistenza è quello di poter dire, alla fine, di essere servita a qualcosa o a qualcuno. Ho offerto il mio appoggio alla famiglia Amanti perché era giusto. Mi sono messa in gioco, consapevole del fatto che non si può rimanere a guardare le disgrazie che capitano agli altri con occhi distaccati. Daniele potrebbe essere il figlio di chiunque, anche il mio. Sono stanca di sentir dire che viviamo in un mondo brutto, un mondo che andrebbe cambiato: le chiacchiere non servono. Ognuno di noi può fare, nel suo piccolo, un gesto, un atto d’amore. Tanti piccoli gesti possono fare la differenza. Lamentarsi non serve, agire aiuta.
Sotto ogni albero di Natale quest’anno metteremo il Suo testo e tanta positività per il futuro di Daniele e di tutti i bambini che soffrono. Ci lasci con il Suo più grande auspicio per il 2010.
Io guardo al passato con gratitudine per ciò che la vita mi ha dato, nel bene e nel male. Guardo al presente con gratitudine per ciò che mi viene ancora offerto. Guardo al futuro con progettualità, ma lo faccio dando solo delle rapide sbirciatine… è oggi ciò che conta. Nessun auspicio per domani, solo la certezza che oggi qualcosa di buono è stato realizzato, per Daniele e per tanti altri bambini. Ma se proprio devo per forza esprimere un desiderio… spero, e non solo nel 2010, di poter essere da esempio affinché altri trovino e, soprattutto, cerchino il “loro Daniele”, da aiutare e amare


2 Responses to Intervista a Cinzia Lacalamita, autrice del libro “Daniele. Storia di un bambino che spera”

  1. Sonia Ingrassia

    15 Novembre 2009 at 19:45

    Ho appena studiato su un libro che cosa significa essere affetto a distrofia muscolare di duchenne: un abbraccio mediatico al piccolo Daniele sperando che le cure e le ricerche siano in grado di regredire la malattia.

  2. gabriella

    24 Novembre 2009 at 18:01

    per Natale regalate tanti libri di Daniele ai parenti, agli amici, ai colleghi di lavoro. W Daniele!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.