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Aste giudiziarie. La testimonianza intrisa di coraggio e determinazione di un imprenditore di Veronella (VR)

VERONELLA CASA

Lasciatemi la mia casa!

Mi chiamo Mirco Z., imprenditore originario di Veronella.
La mia storia professionale comincia a febbraio del 1997 quando insieme a due ” amici ” abbiamo avviato un’attività per la costruzione e progettazione di sistemi d’automazione industriale.
Ad Ottobre dello stesso anno (quando gli eventi ti travolgono come un turbine) mi sono sposato con la mia compagna di una vita ( ci conosciamo dalle medie) in quanto aspettava un bambino: non avevamo un soldo ma nulla ci ha fermato; certo la paura era tanta e anche le preoccupazioni per la ns. giovane età io ne avevo 25 e lei 23 , io avevo investito quel poco che avevo nella mia nuova azienda ma grazie ai mie genitori che per qualche anno ci hanno ospitato nella loro casa siamo riusciti a superare anche questo momento vivendo al meglio la ns. nuova esperienza di vita ” FARE UNA FAMIGLIA ” .
Nel 1998 è nata la ns. prima figlia e nel 1999 il ns. secondo figlio , anche se le difficoltà erano tante la felicità che i ns. figli ci hanno dato ci ha permesso di superarle facilmente al punto di porci un obiettivo grandissimo quello di dare un tetto alla ns. stupenda famiglia .
L’attività era appena avviata quindi non avevamo disponibilità economiche ma ugualmente dopo alcune ricerche di un’abitazione abbiamo fatto la scelta della casa di Veronella: è stata la prima che abbiamo visto io e mia moglie ma è stata l’unica che ci aveva fatto sentire un qualcosa di inspiegabile nei ns. cuori, era la ns. casa , era la casa dove far crescere i ns. figli e vivere serenamente la ns. vita.
Nel 2001 siamo riusciti ad acquistarla al grezzo per poi ultimarla in un anno grazie ad un grosso aiuto economico e fisico da parte dei ns. genitori , ho passato sere e domeniche per più di un anno in modo di eseguire tutti quei lavori che ero in grado di fare per risparmiare qualcosa visto la situazione e nel frattempo gestivo la mia azienda.
Finalmente nel 2002 anche se non avevamo ultimato tutti i lavori siamo riusciti a trasferirci nella nuova casa, nella casa tanto desiderata , desiderata al tal punto che per i sacrifici che avevo fatto e le energie che avevo messo non volevo più andarci ad abitare !!! per questo ringrazio la tenacia di mia moglie e il grosso supporto che mi hanno dato miei figli che anche se erano piccoli mi hanno sempre dato la forza con il loro sorriso di continuare e raggiungere finalmente l’obiettivo di vivere con la mia stupenda famiglia nella nuova casa.
Anche con mille difficoltà e scontri con i miei soci che non capivano quanto stavo facendo l’azienda cominciava a crescere e le cose anche a livello economico cominciavano a dare degli ottimi risultati, i fatturati crescevano, avevamo raggiunto una squadra di 15 persone, i clienti ogni anno prendevano sempre più fiducia e apprezzavano il ns. lavoro , finalmente anche l’azienda era partita e aveva superato mille ostacoli bastava continuare così….
Ma nel 2008 iniziano i primi problemi in azienda , molti clienti mi annullano ordini giustificando che anche a loro erano stati annullati per colpa di una crisi … “Crisi” questa parola mi faceva molta paura ma non capivo quanto.
Nel 2009 falliscono due miei clienti che mi causano un grosso danno economico all’azienda .. altri clienti riducono drasticamente il fatturato , altri mi chiedono concordati sui ns. crediti in quanto non sono più in grado di onorare completamente i loro debiti , le banche ci riducono gli affidamenti , il lavoro è altalenante … ecco comincio a capire cosa vuol dire la parola “CRISI” … Le mie paure per questa parola cominciano a manifestarsi …La tempesta inizia …
D’accordo con soci e dipendenti cerchiamo di tenere duro , dobbiamo riuscire ad uscirne facendo una promessa a tutti i dipendenti che da parte ns. faremo il possibile per mantenere il loro posto di lavoro senza licenziare nessuno , lasciando liberamente ad ogni singolo dipendente di trovarsi un nuovo impiego .
Con mille sacrifici e in cerca di mille soluzioni arriviamo al 2013 una parte dei nostri dipendenti giustamente aveva intrapreso nuove strade lavorative e anche i miei soci fanno la scelta di uscire dalla società .. Io purtroppo non avevo la possibilità economica per liquidare i soci anche perché per più di due anni non percepivo nulla dall’azienda .. Quello che avevo messo da parte in questi anni mi è servito per mandare avanti la famiglia anche se devo ringraziare mia moglie che si è rimboccata le maniche e per contribuire in famiglia ha iniziato a fare il lavoro più umile che possa esistere ma con grande dignità, fare le pulizie in casa di alcune famiglie del paese ..
Cosi nel 2014 con più niente in mano ma la voglia e la passione di lavorare ho deciso di avviare una nuova attività prendendomi in carico dei dipendenti rimasti della vecchia azienda e prendendo accordi precisi con i mie soci per acquistare i beni della vecchia società entro 3 anni.
Una cosa non avevo valutato e nessuno mi aveva messo a conoscenza , che la cattiveria e l’invidia delle persone non ha limiti, persone che consideravi come fratelli iniziano a farmi una guerra senza limiti di colpi ..
La società comincia un calvario incontri con avvocati e consulenti vari per metter sul tavolo possibili soluzioni ma senza mai trovare quella giusta per i miei ex soci .. ogni cosa proposta per loro non andava bene nessuna soluzione per loro non era quella giusta , un continuo spreco di denaro ed energia perché loro volevano esclusivamente che io mollassi non accettavano il fatto che io volevo risollevarmi . Per più di 10 mesi ho cercato invano di trovare soluzioni con i miei ex soci ma nulla non si è arrivato a nulla anzi a Dicembre del 2014 la società è stata dichiarata fallita .
Inizia ora una nuova agonia le trattative con il tribunale in cerca di soluzioni per salvare per lo meno la casa .. ma nulla anche qui dopo inutili proposte di qualsiasi genere il curatore non ha accolto nessuna della proposte avanzate anche perché non si trovava un accordo con i miei ex soci .
A Settembre del 2017 mi viene messa in vendita all’asta la casa, inizia il mio terzo calvario vedere i sacrifici di una vita a rischio di perdere tutto … Sto perdendo la casa della mia famiglia dove sono cresciuti i miei figli , dove abbiamo vissuto momenti bellissimi anche se con mille difficoltà, dove almeno quando sono a casa con loro nella ns. casa dimentico tutto e mi godo i momenti migliori che ognuno di noi ha il diritto di vivere la serenità che solo la famiglia ti può dare all’interno della propria casa .
Tante persone mi hanno detto ma dai sono solo quattro mura la vita continua .. Certo hanno pienamente ragione ma quando per quelle quattro mura hai sacrificato 16 anni della tua vita per averle , quelle quattro mura hanno visto crescere i tuoi figli , quelle quattro mura hanno protetto la tua famiglia , quelle quattro mura ti hanno permesso di vivere serenamente con la tua famiglia , quelle quattro mura sono pieni di ricordi positivi e negativi , quelle quattro mura sono la mia VITA ….
Per me è difficile pensare che un giorno dovrò lasciare questa casa perché conosco ogni singolo mattone di lei, conosco la fatica che ce voluto per costruirla, conosco i sacrifici che ho fatto per ultimarla , per me è una mia creatura non è solo la mia casa.
In questi giorni ho dovuto aprire le porte a delle persone che sono interessate all’acquisto della mia casa: l’ennesimo tentativo di vendita è tra qualche giorno .. Certo per loro è un vero affare ma io mi chiedo se ognuno di noi ha un cuore come può andare a fare l’affare della sua vita sulla pelle di altre persone senza sapere il loro passato , senza sapere il perché si trovano in questa situazione , senza capire che stanno togliendo una cosa importante ad una famiglia .. Direi a queste persone di riflettere e guardare più in la dell’affare , devono guardare in faccia le persone che gli aprono le porte della loro casa e provare a mettersi al loro posto e pensare che un giorno potrebbero essere loro che devono aprire la casa a persone sconosciute che gli vogliono portare via la loro casa , le loro quattro mura …cosi forse non è più un affare .. forse diventa qualcosa che gli tocca il cuore se veramente ne hanno uno …
In questi anni mi sono visto chiudere le porte da molte persone , persone che si sono dimenticate facilmente di quello che avevo fatto io per loro negli anni passati .. Le persone si dimenticano facilmente delle cose positive che hai fatto per loro , l’aiuto che tu gli hai dato nel momento del bisogno. E’ vero il detto che i veri amici si contano sulle dita di una mano lo confermo e ringrazio il signore che mi ha dato la possibilità di avere dei veri amici pochi ma buoni che nel momento del bisogno ti sanno dare una mano per quello che per loro è possibile .
Una cosa sono certo che farò l’impossibile per non perdere la MIA CASA, LA NOSTRA CASA, le proverò tutte per risolvere anche questo problema , e spero che chiunque sia intenzionato ad acquistare la mia casa prima di farlo si metta una mano nel cuore e rifletta bene prima di proseguire .. Non abbiate pena di me, lasciatemi vivere, lasciatemi la dignità!

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