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Veneto Aste. La trasformazione del mercato immobiliare con la rivoluzione delle vendite giudiziarie

Di Dott.ssa Caterina Franchina titolare dello studio di consulenza
veneto aste foto
Siamo stati a lungo lontani dalle pagine di questo sito internet per l’impegnativa attività connessa allo studio di consulenza che abbiamo aperto con soddisfazione a Creazzo, in Via Piazzon 21 lo scorso 31 gennaio 2017, oggi una scommessa vinta, per essere una novità del campo. Molti volti e altrettanti sogni hanno attraversato la porta della nostra sede:
aspettative a volte naufragate per il motivo principe, l’impossibilità di ottenere l’agognato mutuo, altre consolidate e realizzate immediatamente o dopo attese (consapevoli) più o meno lunghe.
Molti esecutati hanno trovato risoluzioni ai loro problemi con consulenza e assistenza tecnica e psicologica (già, psicologica);
gli investitori hanno visto consolidarsi guadagni importanti per immobili di prestigio presi a prezzi non proprio low cost ma forieri di guadagni altrettanti importanti.
Il mercato delle aste ha stupito perchè è diventato il mercato equo e solidale con la mano tesa verso indigenti ed extracomunitari (se Salvini sapesse..): rifiutati dal mercato libero in quanto indisponibili case in affitto (per loro) o prezzi improponibili per l’acquisto, questi soggetti con la spada della dignità hanno imparato a risparmiare e comprare in contanti o con il supporto di micro finanziamenti e conquistato case per vivere dentro con la propria famiglia senza l’incubo di ciò che è accaduto qualche anno fa quando la crisi ha regalato a tutti soldi facili con prestiti a tassi impossibili e rate ingestibili per poi finire ingoiati dalla macchina spietata del Tribunale.

Ci teniamo tuttavia a precisare che il clima deamicisiano descritto sopra ha ceduto negli ultimi 6 mesi a un’altra realtà:

fugata l’idea malsana (è tuttora circolante come un’epidemia) che in asta si compri a costo zero immobili di ben altro valore, molto spesso accade che si trovano negli annunci proposte a prezzi piccoli che finiscono rimbalzati a cifre per il doppio o il triplo superiori;

si parte da € 20.000,00 per finire a € 60.000,00, da € 60.000,00 per finire a € 120.000,00… Per non parlare di case singole o villette a schiera, sogno accarezzato da molti ma di fatto di difficile realizzazione a cifre inferiori a € 100.000,00.

In sintesi cosa è accaduto:

il mercato delle aste, come detto sopra ci ha resi tutti uguali; non servono credenziali, referenze contabili o nazionalità gradite, tutti possono concorrere per tutto ma i prezzi sono reali non da favola, in linea ai parametri dei valori di stima e, quello sì, non di mercato, in chiaro e non in nero (perchè prendersi in giro) ma….

L’utente inesperto e solo perde la rotta e si gioca tutto perchè non legge tra le righe, non interpreta alcuni dati a regola d’arte, non inquadra la fuffa e con gli occhi accecati dall’affare a prescindere prende, sempre più frequentemente, un gigantesco buco nell’acqua e finisce per non pagare l’aggiudicato.

Ma lo sapete che se non si paga e la vendita successiva viene assegnata a un prezzo inferiore si viene “condannati” a pagare la differenza?

Nulla vi è di regalato e sono talmente tanti i meccanismi in gioco in questo “valzer immobiliare” che essere seguiti è d’obbligo (non basta chiedere informazioni su come compilare un modulo: a scrivere nome e cognome su un pezzo di carta siamo buoni tutti).

L’ispirazione a questo articolo mi è venuta infatti proprio da due incontri accaduti nel mio studio, suggestivi e determinanti per essere tra loro diametralmente diversi nel genere:

Individuo accompagnato, in uno stato di evidente ansia, da due miei già clienti; in mano un atto di precetto e un pignoramento:

andato a Londra alla ricerca di fortuna, dopo aver perso il lavoro e 4 figli da mantenere, aveva comunque continuato a pagare il mutuo ma per un disguido con la banca ( si era interrotto da circa un paio di anni l’ordine di pagamento), stava vedendo pignorata la sua casa per la cifra irrisoria di 8 mila euro, FOLLIA PURA.

Soluzione in corso.

Di seguito una famiglia con tre figli:

aspettativa di casa singola per 50 mila euro di budget, con in banca il 10 per cento ma nulla per le spese connesse.

La loro volontà era di mettere pannelli solari (ed essere finanziati con altri 20 mila euro per quello), fare un’assicurazione adeguata (per 1500 euro) tutto con soldi dell’istituto di credito.

Quando sono stati loro elencate modalità e spese necessarie sono scappati via come svegliati dal torpore causato da un broker che aveva dipinto loro un mondo a colori dimenticandosi della realtà in bianco e nero come la foto di copertina.

Intanto e per concludere la nostra disamina, sottovoce si va affermando il nuovo mercato all’asta: immobili acquistati direttamente da agenzie…. Il perchè è facilmente intuibile ma non così immediato, non per intento o almeno non solo, meramente speculativo…

Lucidi e onesti diciamo: il mercato delle e difficile, complesso e deve essere vissuto e trattato con onestà e trasparenza.

Ci vuole perizia e attenzione per uscirne vincitori diversamente diventa un tuffo nelle sabbie mobili del nulla garantito che altro non farà che iniettare nel mercato speculazioni e distruzione sociale senza aver creato quello che noi vogliamo e perseguiamo ogni giorno con forza: un salvagente utile a chi vuol farsi aiutare, un tetto per chi vuol certezza del domani nel focolare domestico, un affare per chi crede che abbia un senso e sempre lo avrà investire nel mattone per guadagnare.

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In omnia paratus!

 

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