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Veneto Aste. Le iene “ridens” e la caccia all’untore: una vita all’asta

Di Caterina FRANCHINA

 

Castelvetrano news
Una vita all’asta – SERVIZIO DELLE IENE – ITALIA 1
Al centro del servzio realizzato da Nina Palmieri, Iena, a Castelvetrano la : la casa è stata venduta all’asta per soli 17.000,00 con una stima iniziale di più di 100.000,00 euro.
Francesco, il capo famiglia, è un ex poliziotto che per un errore, sembrerebbe nel versamento delle rate a una finanziaria, ha visto piombare nella sua casa lo spettro di un pignoramento senza appello.
Successivamente per andare incontro alle esigenze del figlio, il nostro protagonista non paga più le rate del mutuo per permettergli di andare all’università: il risultato porta all’episodio descritto durante il programma serale di Italia 1 e spalmato per tutto il Comune di Castelvetrano.

L’aggiudicatario viene bellamente messo alla gogna dalla iena che, impossibilitata intelligentemente dallo stesso a un faccia a faccia pubblico, raccoglie appelli di autorità, parroci e cittadini per convincerlo a rivendere tutto al poliziotto pensionato (che mai comunque avrebbe potuto riscattare il suo debito vista la forbice tra l’incassato dall’aggiudicazione, le possibilità dell’esecutato e il reale monte di debito dovuto alla banca).

Per gli addetti ai lavori che come me conoscono, come mi piace dire, ogni ragnatela di questo mondo insidioso e nello stesso tempo ricco di fascino commerciale, un pò di sana repulsione è stata rigurgitata per la modalità acchiappa consenso messa in campo dalla iena a caccia stavolta non di giustizia ma di applausi facili.

L’aggiudicatario ha compiuto quanto la legge permette di fare (non ci stancheremo mai di ripeterlo) rimanendo assolutamente entro i termini della stessa.

A costo di apparire impopolare siamo di fronte a una persona (l’esecutato) che ha dichiarato in maniera palese di avere smesso di pagare un debito e quindi? Se lo facessimo tutti dove si andrebbe a finire?

Andava altresì (se proprio si voleva cambiare passo alla vicenda) impugnata l’aggiudicazione considerando che il prezzo a cui è stata venduta la casa fosse troppo basso rispetto alla stima e quindi le iene dovevano proporre un’assistenza legale mettendo a conoscenza del loro vasto pubblico un istituto forse poco noto, unitamente alla legge salva suicidi, visto che questo “buon padre di famiglia” non ha un posto dove andare ed è sovraindebitato.

Non escluderei possibili azioni violente contro il maresciallo acquirente aizzate da questa insensata “caccia all’uomo scoop” a difesa solo di una parte e non all’insegna della migliore disamina possibile della situazione.

Fare affari in asta è possibile con ragionevole certezza: il vero giornalismo è, anche di questo siamo certi, un’altra cosa.
Iene, ci spiace, stavolta avete toppato: parola di .

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