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Creazzo. Consiglio Comunale Aperto: al centro l’aumento della TARI

Di Pietro Scaccia
TARI
PER QUALE RAGIONE IL SINDACO DEL COMUNE DI CREAZZO CON GLI ASSESSORI ED I CONSIGLIERI COMUNALI NON VOGLIONO ACCETTARE LE MOTIVATE, DOCUMENTATE CONTESTAZIONI E LE PROPOSTE FATTE DAI CITTADINI CHE CRITICANO IL LORO OPERATO, SPECIE SULL’AUMENTO DELLE TARIFFE (TARI) PER IL SERVIZIO SVOLTO DALLA SOCIETA’ AGNO CHIAMPO AMBIENTE SULLA RACCOLTA DEI RIFIUTI???

Il Comune riconosce la centralità del cittadino con i suoi diritti e i suoi doveri, il suo essere soggetto e non oggetto della politica o semplice fruitore di servizi, protagonista informato e responsabile della vita comunitaria. Il Comune ispira la propria attività ai principi di trasparenza, efficienza e promuove la formazione di una coscienza civile e antimafiosa.

I cittadini sono attori fondamentali ai quali il Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 riconosce un ruolo attivo in materia di prevenzione della corruzione.

Ci sono alcuni fortunati Comuni in Italia che hanno introdotto lo strumento del . Esso è un Consiglio Comunale in cui i cittadini hanno facoltà di parlare e di essere ascoltati.

Varia molto da località a località, a volte è previsto nello Statuto, a volte solo nel Regolamento Consiglio Comunale. Nei Comuni di Cefalù (PA) e Taormina (ME) il può essere richiesto, oltre che dal Sindaco, da 1/3 dei consiglieri su un argomento scelto da loro.

Gli amministratori sono chiamati a partecipare come a un consueto Consiglio comunale, i cittadini possono intervenire con domande e proposte durante il dibattito.

A volte il ha carattere solo consultivo e poi si rimandano per le decisioni ad altro Consiglio Comunale ordinario, a volte invece può prendere decisioni finali sulle mozioni. Dal punto di vista dei cittadini un buon funzionamento di si può ottenere prendendo le parti migliori presenti nei vari comuni.

Il può essere convocato dal Sindaco, da un certo numero di Consiglieri (1/3) o da un comitato di cittadini con raccolta di firme dello stesso numero di quelle necessarie per presentare una lista alle elezioni comunali su un determinato tema.

Il permette ai cittadini di prendere la parola. Tutti, consiglieri e cittadini hanno uguale tempo per parlare. Alla fine le proposte emerse vengono votate dai Consiglieri come nei normali Consigli Comunali. Il viene svolto in locali sufficientemente grandi per accogliere i cittadini e non nella sede dell’abituale Consiglio comunale.

Il viene pubblicizzato dall’Amministrazione Comunale in maniera adeguata con iniziative volte a consentire la completa e agevole conoscenza con invito a tutti i cittadini di partecipare e con spiegazione del tema trattato e dell’agenda di discussione, con i punti di vista dei richiedenti e dell’amministrazione, almeno 15 giorni prima dell’evento.

Perchè quanto sopra?

PUNTO DI CREAZZO 20 FEBBRAIO 2015

All’Assessore Ecologia e Sicurezza

Oggetto : I cittadini che smaltiscono in proprio soltanto i rifiuti della frazione umido domestico utilizzando la compostiera hanno la riduzione del 25/30% sul pagamento del servizio svolto dalla Società Agno Chiampo Ambiente srl.

Gentile Assessore,

nella comunicazione prot. 13447 del 18 giugno 2012, inviata ai cittadini dell’utenza domestica con compostaggio che nell’anno 2011 hanno usufruito della riduzione della tariffa variabile con composter, risulta che Lei e il Presidente di Agno Chiampo Ambiente AVETE DICHIARATO :

” i quantitativi di rifiuto umido conferiti al servizio raccolta non sono coerenti con il numero delle utenze domestiche che attuano il compostaggio domestico”.

Avvalendomi della Legge n. 212 del 27 luglio 2000 recante disposizioni in materia di Statuto dei diritti del contribuente e del Decreto Legislativo n.33 del 14 marzo 2013 riguardante la trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, CHIEDO di far sapere, anche a mezzo di manifesti, quanto segue nel rispetto dei diritti e degli interessi di tutti i cittadini :

1) se i quantitativi del rifiuto della frazione umido domestico, conferiti negli anni precedenti il 2011 dai componenti il nucleo familiare dell’utenza domestica con composter, sono stati coerenti con quelli previsti nel Piano Finanziario presentato al Comune dalle Società MBS e la subentrata Agno Chiampo Ambiente;

2) il numero delle utenze domestiche con compostaggio che hanno inviato al Comune entro il 15 ottobre 2012 l’autocertificazione richiesta senza il numero dei componenti il nucleo familiare occupante i locali dell’abitazione indicata;

3) gli esiti risultanti nei Verbali sugli accertamenti d’ufficio disposti ed effettuati su coloro che hanno utilizzato la compostiera per la frazione del rifiuto umido dovendolo posizionare come prevede l’art.11 del Regolamento di Polizia Urbana;

4) eventuali maggiori costi, rispetto al piano finanziario presentato sulla raccolta dei quantitativi del rifiuto umido, liquidati alla Agno Chiampo Ambiente .

Pietro Scaccia

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