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Creazzo. Oltre lo spettacolo: Anna Condorelli si supera!Il video

 

Di Caterina Franchina
Ginetta alla ricerca della felicità
Difficile fare un articolo estemporaneo di quanto accaduto oggi all’Auditorium: si era andati per vedere uno spettacolo che doveva essere per famiglie e invece..
Il primo impatto era da grande emozione, tanto, tantissimo pubblico, nessun posto rimasto inoccupato e la gente in ogni angolo a fare da cornice allo spazio disponibile per assistere alla performance dei geniattori, per l’ennesima volta in scena.
Ginetta alla ricerca della felicità:Ginetta alla ricerca della felicità a chi si aspettava una riproposizione o uno scopiazzamento del film di Muccino con Will Smith, mai niente di più sbagliato.
Il tema era identico, la felicità ma le ragioni, il movente erano altri: i sentimenti, le emozioni, i valori, la ricerca della propria identità, surfando tra gli stereotipi dei tempi moderni, tutti social, tutti uguali, Ginetta alla ricerca della felicitàtutti aventi una voce unica senza differenza di pensieri, culminando in dei passaggi che, tra i sorrisi dei bambini, portavano alla più profonda delle riflessioni con un unico e consapevole “Perchè?”
Ginetta alla ricerca della felicitàPrevale a questo punto l’affiatamento della compagnia che ha strutturato un copione fatto d’improvvisazione e divertimento, come dichiarato dalla regista , ispiratosi al teatro moderno ma con dei rimandi concreti alla vita vissuta conditi da elementi tra il surreale (alla maniera di Aspettando Godot di Beckett), il comico e la macchietta di noi stessi (Bianco, Rosso e Verdone del celebre comico romano ci ricordava alcuni passaggi di grande ilarità di Ginetta & soci) che hanno permesso una totale immedesimazione fatta di  ironica compassione (per ciò che siamo) e compiacimento (verso la dimensione futura del “potremo essere migliori a pensarci bene”). Ginetta alla ricerca della felicità Ginetta alla ricerca della felicità Non mancano i momenti di teatro nel teatro (d’influenza Pirandelliana) e di coinvolgimento puro di figure note tra il pubblico (riconoscibilissima Anna Peretto, coordinatrice storica del nido)  per inscenare una danza della leggerezza e compiere con l’aiuto della musica, compagna fedele e unica, il volo ad alta quota della gioia di vivere il tempo, il momento, la vita. 20161127_194113…. Fino all’ultimo passaggio culminato nel monologo di Roberto Benigni”Dobbiamo pensarci sempre alla felicità ed anche se lei qualche volta si dimentica di noi non ci dobbiamo mai dimenticare di lei fino all’ultimo giorno della nostra vitaGinetta alla ricerca della felicità” vero monito affinchè mai nessuno di noi si lasci andare all’inerzia per scoprire un giorno tra un tweet e una condivisione di non avere vissuto.

 

 

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One Response to Creazzo. Oltre lo spettacolo: Anna Condorelli si supera!Il video

  1. Enrico Matteazzi

    5 dicembre 2016 at 11:32

    E’ bello vedere come le migliori produzioni teatrali sono quelle realizzate con poco e a livello locale, mentre i grandi teatroni preferiscono personaggi famosissimi e strapagati che parlano di temi generalisti e spesso superati ed estranee alle reali problematiche della società contemporanea.

    Emblematica l’ultima frase: “La felicità sta in tutte le cose che facciamo. Nelle piccole, semplici cose, si nascondo piccolissime particelle di felicità e sta a noi tenerle vive nella nostra anima. Così possiamo essere felici!”

    Viva la semplicità!!! 😀

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