Socialize

RSS Feed

Vedi Igea Marina e poi muori….

Il mare d'Igea

Il mare d’Igea

Di Aldo SANTORO e Caterina FRANCHINA

 

E così con il primo settembre e un groppo alla gola, si saluta, anche se ancora mancano 21 giorni di fatto, la stagione più bella dell’anno, quella del divertimento puro e condiviso con i familiari e gli amici, delle ferie vissute in luoghi unici o da favola, della solitudine ricercata per poco o molto che sia, per ricominciare e recuperare energie e motivazioni in attesa dell’inverno.
Per quanto ci riguarda non stiamo a raccontarvi di paesi tropicali o realtà geografiche a un milione di ore di aereo dalla Creazzo city ma di una piccola cittadina a circa 3 ore di macchina di cui ci siamo follemente innamorati: Igea Marina.
I nostri concittadini ci perdoneranno, le nostre origini comprenderanno (rispettivamente campane e siciliane) ma da quando siamo diventati genitori abbiamo avuto il fantastico privilegio di poter reinventare il mondo sublimandone aspetti e caratteristiche rivisitati con gli occhi di un bambino, una magia che ci ha reso non piegati alla consuetudine di un quotidiano visto e rivisto, avendo cominciato a salire i gradini degli anta ma entusiasti di ciò che la vita ogni giorno ci regala come un dono, come dono incommensurabile è stata e sarà sempre nostra figlia per noi.
Facendo un piccolo passo indietro, lo scorso gennaio abbiamo deciso in extremis di passare un paio di giorni fuori con la nostra bimba e la fortuna ci ha proiettati in questa località di mare, Igea, al  Metropolitan, un 3 stelle Superior ed a usufruire di una offerta promozionale in occasione della Befana.
Il soggiorno è stato gradevole e coccoloso, soprattutto per nostra figlia che ha scoperto i piaceri di un’animazione a misura di bambino gestita dal duo Simone e Giulia della MagicWorld  e così abbiamo pianificato un ritorno certo in estate (andare in un posto di mare come Igea d’inverno è come andare in un centro commerciale dopo l’orario di chiusura: ti fai una passeggiata, prendi atto dei negozi ma non hai centrato in pieno l’obiettivo).
La percezione invernale si trasforma in realtà concretamente già al nostro arrivo nella località; abbiamo un meraviglioso impatto con il clima, caldo, secco, gradevole e mai fastidioso, il lungomare ed una spiaggia piena di vivacità e colori, meravigliosamente organizzata bagno dopo bagno, con proposte per il divertimento per tutte le età (indimenticabile partita a bocce in coppia con un simpaticissimo messinese trapiantato a Milano contro un duo di campioni attempati insospettabili) e per i più piccoli animazione e parchi giochi ogni quaranta metri.
Il mare poi ha una caratteristica unica: oltre a essere presidiato dai bagnini (il che non fa mai male) non sprofonda mai; nostra figlia ha goduto di lunghi “sguazzamenti” priva di ausilii (braccioli o salsicciotti) diventando vera e propria padrona dello spazio acquatico come mai prima d’ora e riportarla in albergo, ogni giorno, era un’impresa, che meraviglia!!!
A proposito d’albergo.
L’Hotel Metropolitan è un qualcosa di davvero speciale anche d’estate.
Oltre a fare una proposta all inclusive, in cui, come si dice in Sud Italia, tocca di fatto solo portare in loco “panza e presenza”, offre una ristorazione da leccarsi i baffi (la prossima volta torneremo anticipando l’arrivo con un digiuno di 10 giorni) ed è una struttura da capogiro non per il lusso (comunque arredata con gusto e finezza di particolari) ma soprattutto per le alternative utili per la famiglia: una terrazza con giochi e animazione per bambini, un piano interrato con piscina e bar atto per trascorrere i momenti di relax ma anche per esaltare le serata particolari (come la tombolata) o le varie celebrazioni (non abbiamo avuto modo di essere presenti ma ci hanno raccontato di un ferragosto epico).
E poi l’animazione
Dalla spiaggia (il bagno 81 lo dovranno intitolare presto a Simone e Giulia) alla struttura praticamente onnipresente con affabilità (l’attenzione e la cura verso i bambini è un imperativo professionale) e competenza (Simone ogni sera coinvolgente con la baby dance, unico in veste di mago e poi Giulia ad incantare con le sue bolle giganti), con entusiasmo e partecipazione, con rinnovata voglia di dare quel quid in più a un gruppo (dagli addetti al ristorante ai receptionist), creato dal patron Bianchi per fare innamorare le famiglie e procurarne dipendenza e così, prenotare in eterno le vacanze in loco.
E per chi è riuscito episodicamente e facendo violenza su se stesso a uscire la sera dalla struttura, trascinando fuori i bambini dal turbine di allegria e dalla gradevole compagnia ha goduto del piacere di assaporare un corso fantastico, una festa nella festa: la gente che passeggia, gli artisti di strada ad allietare con esibizioni improvvisate gli astanti, i locali con karaoke e piano bar, una ola estiva virtuale infinita.
Sentimenti come la noia, la tristezza e la pigrizia qui sono del tutto banditi: a Igea è festa d’estate, ve la consigliamo, per godere di giornate indimenticabili e dare valore alle cose che contano, che non sono a 6 zeri ma nel cuore.
A proposito: un abbraccio a Flavia, Alessandro, Marta e Matteo e grazie di aver contribuito con la vostra presenza a farci sentire a casa, è stato davvero un piacere avervi conosciuti, cara e bella famiglia!
Aldo, Caterina e Claudia

PR: 0

Tags:

Share This Post

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>