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Weekend delle Palme a Serino (AV). In scena 120 figuranti

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di Aldo Santoro

Durante il periodo di avvicinamento alla Pasqua in tantissime località,da Nord a Sud dello Stivale,si organizzano eventi,spettacoli rievocativi che attraggono l’interesse e la presenza di numerosissimi turisti.
L’Italia porta con sè l’immagine,forse un po’ stereotipata,di un paese dalle innumerevoli bellezze,di un paese in grado di offrire sempre, anche nei suoi angoli remoti, qualcosa da scoprire. Un patrimonio di bellezze,costruito dalla natura e dall’uomo,di fronte al quale ci troviamo a volte spiazzati ,indecisi su come affrontarlo,a cosa dare la precedenza o,ancora,cosa cercare al di là delle località o delle zone giustamente famose in tutto il mondo.
Per questo motivo,per stimolare la voglia di girare,di conoscere,di guardarsi intorno e cibarsi dello straordinario patrimonio di storia e tradizioni del nostro Paese,abbiamo pensato di segnalare la sacra rappresentazione della che si terrà a ,nella frazione Rivottoli,domenica 13 aprile a partire dalle ore 17.30.
L’Irpinia dunque,una continua sorpresa. Uno scrigno di rare ed inaspettate bellezze nascoste,a volte segnate nitidamente dai violenti ed incontrollabili eventi della natura. Percorrendo il raccordo autostradale che da Avellino porta a Salerno,dopo circa 6 km giungiamo a Serino, un’operosa cittadina distesa ai piedi delle sue montagne in cui sgorgano le acque richiamate dalle piu’ antiche ricette della Pizza napoletana e che alimentavano il maestoso acquedotto romano voluto dall’imperatore Claudio tra il 54 e il 41 a.c. per l’approvigionamento idrico della flotta militare. Da allora le acque sorgive di Serino hanno sempre servito Napoli.
L’evento. Suggestiva e coinvolgente giunge all’ottava edizione la “Via Crucis” per le vie di Fontanelle e Rivottoli di Serino,un appuntamento intriso di religiosità che si svolgerà sotto la guida di Don Marcello Cannavale,parroco delle due frazioni.
La Passione e la Morte di Cristo raccontate attraverso la rappresentazione dei momenti più salienti delle ultime ore di vita di Gesù, ovvero l’Ultima Cena, la Cattura nel Getzemani, il Processo, la condanna e la flagellazione dinnanzi al Pretorio ed infine la Crocifissione e Deposizione dalla Croce.
I costumi riproducono fedelmente quelli utilizzati ai tempi di Gesu’ e quest’anno la manifestazione si arricchirà della presenza di numerosi soldati a cavallo e di bighe trainate dai cavalli. Erode apparirà in lettiga, trasportato in spalla da 8 forzuti schiavi. Una manifestazione imponente che coinvolgera’ circa 120 figuranti di tutte le eta’,dai bambini delle elementari fino ai pensionati di una certa età che,insieme anche a tanta gente del posto, gia’ da alcune settimane hanno speso parte del loro tempo libero nella preparazione dei costumi e delle recite.
Un evento da non perdere che per i visitatori di fuori provincia puo’ rappresentare l’incipit per un viaggio nei sapori e nelle tradizioni di Serino.
Chi oltre alle tradizioni vuole ammirare le bellezze storiche del serinese ha diversi siti da poter visitare. Il Convento di San Francesco, risalente al ‘600 e ristrutturato nel ‘900. Conserva il bellissimo chiostro, pregevoli affreschi,tra cui quelli del Solimena, ed una statua lignea dell’antica chiesa. Per rimanere in tema segnaliamo l’Oratorio Pelosi, un’antica cappella gentilizia costruita nel 1475 dalla famiglia Pelosi e dedicata a San Vincenzo che rappresenta uno dei rari esempi dello stile barocco in Irpinia. Nella vicina S. Lucia di Serino il Monastero delle Clarisse, costruito verso la fine del ‘500. La chiesa è in stile tardo barocco e contiene bellissimi affreschi. Nei boschi di Serino e’ presente anche un’area archeologica liberamente visitabile denominata Civita.
Oltre a tanta arte tanto ma tanto verde con la possibilità di fare escursioni in bici o a piedi nei boschi sovrastati dalla vetta del Terminio.
A questo punto vi sara’ venuta fame,che fare? State pensando al Mc D…? La parola e’ bandita. Serino ha tantissimi ristoranti molti dei quali a conduzione familiare in cui e’ possibile rivivere i sapori della tradizione irpina.
Nelle pieghe dell’Italia minore, nascosta, elegante nelle tradizioni e nelle cucine, l’accoglienza e la genuinità del posto è un mix di una ricetta che funziona, soprattutto in tempi di crisi. È uno stile di vita, da scoprire anche nelle giornate di festa, assieme ai tesori d’arte, e apprezzare, anche solo per pochi giorni, una convivialità genuina e quel lusso che passa attraverso le cose semplici.E tutto questo lo si puo’ trovare in questo centro dell’alta valle del Sabato. Tra le strutture alberghiere piu’ rinomate segnaliamo l’Hotel Serino (in questo weekend splendide camere matrimoniali a partire da 70 euro) in cui e’ presente anche la conosciutissima Antica Osteria O’ Calabrisuotto. Se vi e’ possibile fatevi preparare la gustosissima “rape ‘e patane” accompagnata dalla “pizza e rarignolo”. Scendiamo di una stella e troviamo l’offerta tre stelle dell’hotel Olimpo di Rivottoli.
E non si puo’ andare a letto senza aver cenato e molte volte si cena con la pizza e proprio qui a Serino c’è una pizzeria riconosciuta come tra le migliori d’Italia,tra i vicoletti della frazione Fontanelle. Ciello,titolare dell’omonima pizzeria vi aspetta con la bonta’ dei suoi prodotti e col calore suo e della sua famiglia che rendono ancora piu’ memorabili i momenti di spensieratezza che si possono trascorrere in questo angolo di Serino.
Un equilibrio perfetto di verde e tradizioni questo il segreto di Serino che la rende meta di tanti visitatori in tutti i periodi dell’anno.

Foto Via Crucis

Foto e collaborazione: A.M. Alfieri Camillo’

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