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Oggi Vicenza si blocca per il Bomba Day. 27mila sfollati.Alle 7 suoneranno le sirene.

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Mancano poche ore al . Oggi venerdì 25 aprile, alle 7 suoneranno infatti le sirene che ricorderanno ai 27 mila cittadini che risiedono nel raggio di 2,5 chilometri dal ritrovamento della bomba risalente alla seconda guerra mondiale – denominata “Old Lady” (vecchia signora) – la necessità di evacuare l’area entro le 8.30. Già alle 7.30, comunque, verranno chiuse le strade di accesso all’area e da quel momento sarà vietato l’ingresso. E dopo il controllo dell’area da parte delle forze dell’ordine, sarà il sindaco e commissario delegato per l’emergenza Achille Variati a dare avvio alla fase più delicata e pericolosa della giornata: il disinnesco dell’ordigno ad opera degli artificieri dell’Esercito italiano.

Piano A – Esito positivo delle operazioni di disinnesco

La possibilità di rientrare nelle proprie abitazioni sarà segnalata dal suono delle sirene, attraverso il personale della protezione civile presente nei posti di blocco e nei centri di accoglienza, attraverso il sito internet www.comune.vicenza.it, le radio e le televisioni locali, nonché via sms agli iscritti al servizio (per iscriversi, gli abitanti di e Costabissara devono mandare un sms con il proprio nome, cognome, indirizzo e Comune al numero 366 7774909; gli abitanti di Caldogno invece devono iscriversi al servizio Sms Alert direttamente sul sito www.comune.caldogno.vi.it).

Il Centro direzionale di coordinamento (Cdc) allestito in Fiera chiuderà i battenti solo quando la bomba sarà arrivata, scortata, nella cava di Orgiano e quando si saranno concluse le operazioni di rientro nelle abitazioni da parte della popolazione.

Piano C – Scoppio della bomba

In questo caso, l’area compresa nel raggio dei 2.500 metri resta chiusa e i cittadini verranno invitati a restare dove sono, perchè altrimenti ostacolerebbero gli eventuali soccorsi e le operazioni di valutazione dei danni. Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco entrerebbero infatti subito in azione per verificare la stabilità e la sicurezza degli edifici e dei sottoservizi, al fine di dichiarare via via accessibili ai residenti le zone prive di danni. Qualora però le verifiche dall’esterno rivelassero problemi alle abitazioni, i micro-isolati, in cui il piano di emergenza ha già suddiviso l’area di evacuazione, rimarrebbero chiusi, per le valutazioni tecniche dei singoli edifici ad opera di squadre di tecnici già allertati. Entrerebbero inoltre i nazione i mezzi pesanti già allertati per il recupero e il trasporto delle macerie, che andranno depositate in siti già individuati.

“In caso di piano C, comunque – hanno spiegato il sindaco Achille Variati, commissario delegato per l’emergenza, e l’assessore alla sicurezza urbana Dario Rotondi, vice commissario -, il prefetto può emettere ordinanze ‘extra-ordinem’, essenziali in caso di emergenze come queste. Ad esempio, può requisire alloggi e stanze d’albergo, di cui già stasera condivideremo con il prefetto Soldà un elenco di disponibilità”.

Il Piano B, infine, cioè il rinvio delle operazioni, non è più contemplato per avverse condizioni meteo, in quanto le previsioni escludono situazioni che possano pregiudicare il buon esito del disinnesco. 

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