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Creazzo. Gli autovelox illegali. Caro Sindaco, come la mettiamo con i Velo ok?

velo ok
Caro Sindaco ti scrivo…
Potrebbe inziare così questo articolo rivolto a cercare chiarimenti in merito all’installazione in più punti del Nostro Comune (Andrea Alba riporta su facebook
allora vediamo un pò….a :
3 (forse anche 4) lungo Via San Marco
3 in Via Molini
2 in Via Doria
2 in Via Palazzon
…questi quelli che ho visto io ad oggi ma Creazzo lo giro poco…magari ce ne sono anche degli altri!
Vamos!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
)
delle diaboliche apparecchiature tese a creare un elemento di dissuasione/tortura/panico alla velocità degli automobilisti.
Il caso sta per scoppiare fortissimo (o forse è già scoppiato) in tutte le Amministrazioni che hanno deciso di fare uso di questi scatoloni di plastica, perchè di questo si tratta, costosi, non omologati, non in linea al Codice della Strada che hanno spolpato i cittadini con il piede pesante sull’acceleratore perchè braccati da questi presunti strumenti della legge ma che in realtà non avevano ragione d’essere se non “scortati” da apposite pattuglie umane anche quando invece di essere vuoti avessero avuto dentro le apposite strumentazioni elettroniche.
A dare il colpo di grazia anche la circolare del Ministero dei Trasporti che ha raffreddato i Comuni e gelato i produttori riguarda la natura dei “”. I funzionari romani ribadiscono che i dispositivi arancioni «non sono inquadrabili in nessuna delle categorie di dispositivo o segnaletica previste dal Codice della strada», pertanto «non sono suscettibili né di omologazione né di approvazione o autorizzazione». Dal ministero consigliano anche di piazzarli fuori dalla carreggiata, come si fa con i cassonetti della spazzatura o le cabine telefoniche, perché «potrebbero costituire un pericolo». E, in questo caso, le responsabilità di un eventuale danno potrebbero cadere in capo all’amministrazione comunale. C’è di più: qualora il contenitore venisse davvero equipaggiato con autovelox, le multe davanti ad un giudice di Pace, potrebbero essere annullate se non elevate in presenza di una pattuglia di vigili. «I box arancioni non sono strumenti sanzionatori – dice Lorenzo Tabani, responsabile della Iles di Prato, partner toscana della “Noi sicuri project” – ma deterrenti per gli automobilisti. Nella sostanza, non sono altro che cassoni vuoti, simulacri e non necessitano di omologazione come i cartelli stradali o gli autovelox. I risultati ottenuti, comunque, confermano il loro funzionamento».
Ci chiediamo: ma se ” non sono altro che cassoni vuoti, simulacri” perchè i Comuni li strapagano pure “n volte tanto?”
Sindaco Giacomin se ci sei batti un colpo! Ad maiora!

http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/447420/non-fanno-le-multe-ma-fanno-litigare!.html

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