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Noi odiamo i cinque stelle

Renzi
pistolaRivogliamo la FANTASIA AL POTERE

Ammettiamolo, a noi italiani piace farci prendere in giro. Non siamo di quelli avvezzi a scendere in strada a protestare, a urlare, rompere le scatole al prossimo almeno che non sia gente che ci disturbi mentre facciamo il pisolino, mangiamo o abbiamo trovato l’agognato parcheggio e ce lo rubano da sotto il naso.
Noi siamo gente pacifica, che ci piace star seduti sul divano con il telecomando sulla pancia a chiacchierare stancamente con il coniuge di quello che passa la televisione e con lo sguardo indolente guardare il bimbo che gioca in attesa dell’orario utile per metterlo a letto.
Il Parlamento?
E’ una nenia sentire i politici ripetere come un ritornello le stesse cose da una vita, probabilmente da quando siamo nati e così i nostri padri, i nostri nonni, etc. etc..
Vogliamo credere alla favola, non c’è un’età per sognare: ci piace la gioventù in Parlamento, Matteo Renzi come giovane premier, il più giovane di sempre.
Ci piacciono le sue promesse:
legge elettorale;
riforma Costituzionale;
lavoro;
economia.
E la più bella di tutte la pacificazione tra Destra e Sinistra, Renzi che dialoga senza pregiudizi con l’uomo più perseguitato di sempre dalla giustizia e dalla magistratura al Nazareno, per il futuro dell’Italia, le tv tutte allineate verso l’Osanna al nuovo numero 1 del Governo e gli ospiti politici dei talk show neanche troppo arrabbiati, giusto un pochino per fare scena ma senza toni aspri che ci fanno andare dritti a letto con il relax già nella testa e con la convinzione che abbiamo fatto il nostro dovere, abbiamo ascoltato attentamente cosa fa e farà chi abbiamo votato.
Siamo italiani, noi vogliamo pacche sulle spalle, essere rassicurati, stare tranquilli e pacifici.
Per questo mal sopportiamo chi si ostina ogni momento con un’assurda e reiterata dietrologia su tutto e su tutti.
Parliamoci chiaro: da quando c’è Grillo non è più la stessa cosa.
Prima l’ostinazione a far entrare in Consiglio Comunale le telecamere. Lì erano quasi chiacchierate tra amici a che serviva creare tutta questa tensione e cercare ragioni di esasperazione in un clima sereno e tranquillo.
Poi la volontà di introdurre addirittura i grillini tra i banchi dei civici consessi come se andare all’Università o fare del volontariato non fosse meglio, che serviva metterli lì,  perchè c’è anche riuscito.
E poi addirittura in Parlamento.
Di Battista, Di Maio, addirittura un tale Fico, che razza di nome, la Taverna, un nome, un’osteria: ‘sta gente sempre a levare le pulci, a spaccare il capello ad ogni parola, ogni iniziativa, ogni legge o decreto o dichiarazione che si fa e si contraddice, povero Renzi, come succede nel nostro vivere quotidiano un milione di volte.
Siamo uomini o no?!?! Come se in Parlamento i politici siano costretti a dotarsi di super-poteri.
E che male c’è a guadagnar bene ed a voler rimanere lì dove ciò accade? Non è il sogno di una vita il posto sicuro, quanta ipocrisia e urla inutili contro questo o quello.
Bisogna volersi bene, dialogare a Destra e Sinistra, mica si è nemici o in guerra.
Per piacere finitela cari grillini: Bankitalia non sappiamo cosa sia, non abbiamo un conto in Banca o a stento c’è rimasto qualche soldo.
Il conflitto di interessi poi… Spesso il nostro unico interesse è mangiare o darlo ai nostri figli, abbiate pietà.
Tutto quel parlare poi in relazione alla Boldrini della ghigliottina: non sarà istigazione al suicidio?
E allora.. A noi ci piace l’uomo dalle mani in tasca, ci rilassa.
Vi preghiamo fateci rimanere italiani, le verità nascoste portate così prepotentemente a galla ci fanno star male e pregate Dio che un digestivo basti perchè altrimenti il nostro odio sarà tale che alle prossime elezioni potremmo anche votarvi… Chissà che questo fastidioso mal di testa passi: abbiamo dormito troppo, l’ora del risveglio imposta e mai gradita ci costringe a vivere… Che barba, che noia… Che voglia di Bella Italia!!!!

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