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Pd: si dimette Fassina. Renzi lo snobbava…

FASSINA
“Fassina chi?”. Matteo Renzi, che non ha mai nascosto la propria distanza politica dal viceministro dell’economia, ironizza sulle sue insistenze di rimpasto e, con una battuta, chiude lì la questione. O almeno questo pensava di ottenere. Invece, poco dopo, arriva la piccata risposta di Fassina che consegna a Palazzo Chigi le sue “irrevocabili” dimissioni. E punta il dito proprio sul nuovo segretario democrat spiegando all’ANSA che “le parole di Renzi su di me confermano la valutazione politica che ho proposto in questi giorni: la delegazione del Pd al governo va resa coerente con il risultato congressuale”. “Non c’è nulla di personale” assicura precisando però che si tratta di “una questione politica: è un dovere lasciare per chi, come me, ha sostenuto un’altra posizione”. Ora, prosegue insistendo quindi sul rimpasto di Governo, “è responsabilità di Renzi, che ha ricevuto un così largo mandato, proporre uomini e donne sulla sua linea”. Motivazioni articolate che vengono – soprattutto strumentalmente – applaudite dalle opposizioni (Forza Italia in testa), ma che invece fanno calare il gelo tra Fassina e la segreteria del Pd. ”Oggi si è tenuta una segreteria sulle priorità per il Paese: legge elettorale, jobs act. Non c’è davvero motivo di fare polemiche, ma di lavorare, e molto”, scandisce il portavoce della segreteria Dem, Lorenzo Guerini. “Dispiace – aggiunge – che il viceministro Fassina esprima in questo modo il suo disagio riguardo alla sua presenza nel Governo”. Ma quello di Fassina è un disagio “antico”. E se oggi assicura ancora il proprio contributo al governo anche se solo dai banchi della Camera, più di una volta l’esponente del Pd non ha mancato di far sentire la sua voce. Spesso controcorrente.

Cuperlo, battuta Renzi infelice, serve rispetto – “Sono colpito per le dimissioni di Stefano Fassina. E ancor più dispiaciuto per l’episodio che le ha generate. In un partito servono le idee ma, assieme, serve il rispetto per le persone. Tutte, a cominciare da quelle che fanno parte della tua stessa comunità. Oggi la battuta del segretario del nostro partito non è stata una traduzione felice di questo spirito. Mi auguro si tratti di un incidente e nulla più”. Così Gianni Cuperlo commenta le dimissioni di Stefano Fassina dal governo, dopo la battuta di Matteo Renzi nei suoi confronti.

Santanchè, Fassina ha più dignità di Alfano – “Spiace vedere che Fassina ha piu’ coraggio e dignità di Alfano: non si può stare al governo con chi ti umilia e ti sbeffeggia tutti i giorni. Ma agli amici del Nuovo CentroDestra dico: non è mai troppo tardi”. Lo afferma Daniela Santanchè, deputato di Forza Italia.
Fonte ANSA

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