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Notizie divertenti. Il badge nella sede del Pd

renzi

A cura di A. Santoro e C. Franchina

Bella, davvero bella, l’ultima notizia collegata al prodotto commerciale Renzi; eravamo sinceramente indecisi se partire con la prima pagina de ‘ “Il Giornale” che oggi titola in grassettone:
“Renzi ha le palle” (ma non era un giornale berlusconiano[?!] e di Destra[?!], scusate la maiuscola) o dall’altra più bella, quella legata alla produttività del Pd.
Dopo infatti le riunioni convocate dal gigliato Sindaco alle 7.30 del mattino con il relativo effetto “serra” giornalistico (la sai l’ultima?) ne abbiamo un’altra appena sfornata:
citiamo dall’Huffington Post
“Un problema da risolvere con urgenza, per un partito che già nel 2012 ha registrato 7 milioni di euro di perdite. E il “rosso”, specie con l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, sarà ancor più profondo quando verrà chiuso il bilancio 2013….Ognuna delle 150 persone a libro paga costa in media 67 mila euro. Cifre che hanno fatto sobbalzare il tesoriere Bonifazi. Specie perché, rapporti e numeri alla mano, una discreta fetta delle persone stipendiate dal partito ha fatto registrare una produttività sconfortante. E siccome, in un momento di crisi così drammatica, il più grande partito di centrosinistra preferirebbe evitare i licenziamenti, i nuovi vertici renziani hanno deciso di tentare una svolta, facendo rispettare almeno gli impegni formali previsti dal contratto. Le ore di lavoro, insomma.”
Ecco, l’ennesima ipocrisia è servita in pasto al popolo bue televisivo:
dopo aver aggirato un referendum reintroducendo il finanziamento pubblico ai partiti, dopo aver introdotto le primarie con l’obolo dei due euro, dopo aver messo nella saccoccia montagne di Euro dispersi in mille rivoli per i bisogni dei privilegiati di turno (Pd in analogia a tutti i partiti eccezione fatta per i pentastellati) ora, per risparmiare il pelouche Renzi, morbidoso e carino che ha messo d’accordo tutti, che ha costretto il diavolo ad improfumarsi di acqua santa, a partire dal 1^ febbraio introduce una rivoluzione epocale:
Ognuno dei 150 lavoratori, dai primi di febbraio, sarà assegnato un badge, che dovrà essere strisciato all’entrata della sede nazionale del partito al Nazareno. La regola varrà, pare, anche per i funzionari. I renziani la definiscono una decisione “normalissima e all’insegna della trasparenza“”.
Non c’è niente da fare, tira davvero un’altra aria.
Una preghiera, per cortesia, per noi popolino che viviamo di stenti e miserie ogni giorno:
se trasparenza dev’essere la prossima volta che Berlusconi viene al Nazareno, fate come il buon Bersani, fate un incontro in streaming almeno ci alleviate le giornate con uno spettacolo inedito di barzellettieri o fate le cose fatte bene visto che parlate di trasparenza, andate a fare le leggi in Parlamento e non al Nazareno!
Sarebbe bello il badge dell’onestà per chi lavora al servizio dei cittadini e non l’ennesima, insopportabile operazione di marketing.
Avviso ai lettori: le elezioni si avvicinano e non pensate di decidere chi votare…

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