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Le insidie dei nomi nel futuro dell’italiano medio: Ace/Ape e multe fino a 18 mila euro per inquilini e proprietari

ape
Ricordate Tremonti e la finanza creativa? Niente di più trapassato e defunto.
Adesso la nuova frontiera della politica economica italiana si trincera tutta sui nomi e sull’abilità nel loro utilizzo con l’intento di creare una sorta di “caos calmo” dove solo un esperto contabile e paroliere alla Mogol possa districarsi con destrezza, pena la morte/multa dell’italiano medio che ignora.
L’ultima novità, ad “incentivare” (si fa per dire) la leggerezza di un mercato ormai solo relegato ai ricordi della storia, è l’obbligo di attestato di prestazione energetica per compravendite e affitti. In sintesi: con l’ultimo nato decreto “Destinazione Italia”, si stabilisce l’obbligo di allegare all’atto di compravendita o di locazione copia dell’attestazione energetica (e relativa dichiarazione informativa da parte dell’acquirente o affittuario), pena una multa che ammonterà da un minimo di 3 mila a un massimo di 18 mila euro. Una sanzione dall’importo non indifferente, quindi, e che dovrà essere corrisposta in parti eguali da acquirente e venditore (o locatore e conduttore, in caso di affitto), ma che verrà dimezzata in caso di contratto di affitto di durata inferiore ai tre anni. Occhio quindi ai controlli della Guardia di Finanza, o al momento della registrazione del contratto, che può finire sotto l’occhio vigile dell’Agenzia delle Entrate.

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