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Il libro da regalare per queste festività: ” La Notte delle Pleiadi” di Annalisa Farinello

farinello
Anna viveva da sola, o meglio col suo cane. Quel giorno Anna si sentiva in sintonia con il tempo pessimo che da quasi una settimana rendeva pesante anche il solo pensare. Non era il settembre dolce e ancora caldo che si sarebbe aspettata, le giornate sembravano più autunnali che settembrine, e anche questo influiva sul suo umore, anche se non era meteoropatica. Tornava con la mente agli ultimi eventi, e la rabbia la travolgeva fino a farla star male, anche fisicamente. Era questo il suo modo di partecipare alle cose che la disturbavano; il suo fisico, contro ogni suo volere, reagiva malamente come se fosse stata presa a pugni. Lei, abituata ad essere sempre efficiente, pronta, attiva, instancabile, in questi momenti di fragilità diventava rabbiosa. Rabbiosa verso se stessa e gli eventi, furiosa verso chi ne era il responsabile…
“Accogliere il dolore dell’altro, comprenderlo e cercare la strada giusta da intraprendere per affrontarlo. Essere donne significa prendere consapevolezza della propria forza per non essere più succubi di un uomo né di se stesse”. A pochi giorni dalla celebrazione della giornata contro la violenza sulle donne, suonano particolarmente significative queste parole, pronunciate da , psicologa vicentina e autrice di libri di successo. Dopo il buon riscontro ottenuto dal romanzo Il labirinto, insignito con diversi premi nazionali, la Farinello ripropone nel nuovo i temi a lei cari come la passione, l’amore, il tradimento, la sofferenza, l’amicizia e tutto quello che ruota intorno alla donna di oggi, temi attuali più che mai nell’epoca che ha coniato il dolente neologismo del femminicidio. La donna in tutte le sue sfumature è dunque il tema attorno a cui ruota il romanzo pubblicato per i tipi de L’Autore Libri Firenze e presentato ad ottobre ai Chiostri di S. Corona di Vicenza. Psicoterapeuta, esperta in psicologia clinica, l’autrice ripropone i luoghi e lo stile di vita del vicentino, narrando situazioni di vita quotidiana intrise di attualità, sotterfugi e segreti che vengono finalmente allo scoperto.

Narra del desiderio di Anna, dipendente di un Comune di periferia, di essere amata, combattuta fra sentimenti di affetto, rabbia e delusione derivanti da una relazione altalenante con un uomo che sembra più interessato a giocare con le emozioni che non a creare con lei una famiglia, in un continuo susseguirsi di attimi di vicinanza e lontananza, per costringerla a nutrire dipendenza nei suoi confronti e soffrire per lui. La protagonista affronta con coraggio il rapporto con se stessa, con la percezione di sé, con una storia personale piena di nodi e di discontinuità, di timori e di traumi per una crescita psicologica personale, difficile, dolorosa ma necessaria per non vivere all’ombra di un uomo o peggio ancora, all’ombra di se stessa. L’amore però non è solo quello tra uomo e donna, ma anche quello tra fratello e sorella, e del sostegno che quest’ultima, Anna, decide di dare al fratello Marco quando scopre la sua relazione omosessuale. Una relazione intima e discreta, rispettosa di sé e degli altri, mai esibizionista, come, in fondo, amore vero vuole.

Nel mio studio – racconta l’autrice – non entrano mai situazioni felici, occorre essere in simbiosi con il paziente ma, al contempo, esserne distaccati per trovare insieme il giusto cammino per il recupero della propria dignità. Quella in cui viviamo è una società schizofrenica che da un lato vuole la donna debole e soggetta alla sopraffazione, ma dall’altro pretende una figura femminile forte, in grado di sopportare i pesi che la società stessa le pone sulle spalle. Ed è qui che le donne devono prendere coscienza della propria forza, per non essere schiacciate dall’uomo, dai sentimenti e da quella sensazione che fa credere loro di essere colpevoli di qualcosa anche quando non lo sono.

fonte:ladomenicadivicenza.it

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