Socialize

RSS Feed

Stazione di Vicenza. Quell’irritante richiesta di denaro…

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Di Caterina FRANCHINA

Ormai la Stazione di Vicenza è la mia seconda casa. I rumori, le situazioni, i meccanismi, gli automatismi fanno parte del mio DNA come è tipico di tutti i viaggiatori pendolari abituali. Ci sono delle cose che accetti tuo malgrado: i ritardi, uno spintone nel saltare “a bordo”, i cattivi odori che emana chi ha vissuto già intensamente ore precedenti o, (spero) abbia avuto poco tempo per lavarsi; ci sono delle cose che ami incondizionatamente, come la chiacchiera estemporanea con uno/a sconosciuta collega che condivide un momento di difficoltà o un istante della sua vita con te che magari hai sorriso e quindi hai aperto un orizzonte contestualizzato di conoscenza, abbandonarti sul treno al riposo di pochi minuti per ricaricarti in attesa di riabbracciare la tua famiglia, ma…
La mattina, ogni mattina a dire la verità, dal lunedì al venerdì, un’anziana signora si “nasconde” tra i viaggiatori per chiederti due euro. Indisponente perchè, vestita di tutto punto avanza la sua richiesta all’improvviso, come niente fosse e prosegue a camminare per evitare di essere scambiata come una “disturbatrice”. La polfer la conosce, nulla può anche perchè nulla fa.
Eppure dà fastidio vedere quando la gente mette mani al portafogli per darle qualsiasi cosa: chiedere l’elemosina non è più reato ma mi chiedo se questa persona abbia davvero bisogno. Vedere per credere.
Se penso a chi ha fame davvero.. Ad maiora!!!

PR: 0

Nessun tag per questo post.

Share This Post

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>