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Nuovo patto sindacale per il Nordest per sviluppare nuove reti per lo sviluppo.

infrastrutture

Più protagonismo alle infrastrutture per il rilancio e lo sviluppo del . Ne sono convinte
le Cisl del Veneto e del Friuli Venezia Giulia che proprio sul ruolo strategico delle infrastrutture, in particolare, di quelle interessate dall’asse Adriatico – Baltico, si sono appena confrontate e deciso una strategia comune. Un vero e proprio piano d’azione varato a Monfalcone, la città dei cantieri navali Cosulich e poi della Fincantieri. In contemporanea – nello stesso luogo, il Centro congressi,
un tempo residenza degli impiegati di Fincantieri – un numeroso gruppo di cassaintegrati sempre di
Fincantieri ha svolto un corso di riqualificazione professionale. “La condivisione delle analisi e delle
priorità – specifica Franca Porto – è il primo passo del percorso che vogliamo fare insieme per sostenere un
obiettivo che ci accomuna: potenziare la rete delle comunicazioni inter -europee per rendere più competitivo ed attrattivo il Nordest”. Di questa opportunità ne è più che convinto anche Giovanni Fania, segretario generale della Cisl Friuli Venezia Giulia: “In Veneto le banche austriache fanno il porta a porta con gli imprenditori per portarli ad investire nel loro paese, qui da noi la stessa cosa viene
fatta dalle banche slovene e croate. Non possiamo stare a guardare, anche perché la crisi ci ha già portato
via non poca parte del nostro sistema produttivo ed occupazionale”. Ecco il fattore che muove le due Cisl:
la crisi ed i suoi effetti pesanti sull’occupazione che “impongono scelte di campo nuove, determinate dalla
consapevolezza che agire da soli, ognuno per conto proprio, non salverà nessuno”. Riprende forza quindi
l’idea di una “macroregione pienamente operativa, iniziando a praticarla anche dall’interno del sindacato”.
Aconfermare l’utilità di ben più strette reti sovraregionali è uno studio, inedito, commissionato dalla stessa
Cisl alla società di ricerche Tolomeo. Uno studio che pone in relazione i sistemi Friuli Venezia Giulia e Veneto, comparandoli con quello tedesco e aprendo un focus sul ruolo delle infrastrutture. Dalla ricerca risulta evidente quanto sia importante sfruttare meglio le potenzialità dei corridoi Brennero, Adriatico – Baltico e Mediterraneo a cui devono allacciarsi le reti territoriali: autostradale e ferroviariamaverso
i quali devono sviluppare le funzioni e le sinergie dei nodi intermodali di Verona, Padova, Cervignano,
Venezia e Trieste. L’ottica è quella di costituire una piattaforma territoriale sovraregionale, che comprenda
anche una riorganizzazione delle autorità portuali “troppe nell’ambito di due regioni affacciate sullo
stesso lembo di mare”. Porto e Fania indicano anche le prossime tappe: portare la proposta sovraregionale
ai presidenti delle rispettive regioni, Zaia e Serracchiani, e puntare a condividerla con i della
macro – regione frontaliera Cse.

Mariateresa Bazzaro
Roberto Soncin
fonte:conquiste del lavoro

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