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Modena. Minorenne violentata a casa di amici durante una festa: denunciati

noi i ragazzi dello zoo di Berlino

Di Aldo SANTORO e Caterina FRANCHINA
La vera notizia non è l’ennesimo, orrido, stupro consumato contro una giovane donna da un branco di codardi ma l’immediata denuncia del gruppo da parte della stessa.
Ricapitoliamo:
la violenza si sarebbe consumata durante una festa in casa tra adolescenti. Dopo averla spinta a bere diversi drink alcolici, i cinque amici “l’avrebbero poi trascinata e chiusa in bagno dove, alternandosi tra loro mentre uno faceva il ‘palo’ alla porta, l’avrebbero costretta ad atti e rapporti sessuali completi”. Atti, per i cinque, di cui vantarsi. Consumata la violenza, infatti, i giovani si sarebbero comportati come se nulla fosse mostrando, così hanno ricostruito i carabinieri in una nota, “un atteggiamento di scherno nei confronti della ragazza violentata”, pavoneggiandosi “della loro impresa con gli altri amici”.
Essere diversi in una fase adolescenziale che rappresenta la porta per entrare nel mondo degli adulti è un percorso che non tutti sono pronti ad affrontare come una scalata solitaria in cima ad una montagna durante una corsa a tappe. Per questo molto spesso si sceglie l’omologazione, la parificazione con il mondo degli uguali che nell’epoca in cui viviamo spesso coincide con fiumi di alcool che nascondono le leggerezze perpetrate cercando di sentirsi numeri uno, le bravate che ti fanno apparire leader e ti permettono di essere visto dall’altro come impareggiabile.
Bere aiuta, così come la droga: si dimentica, si bypassano i valori troppo pesanti da essere seguiti come necessari in questa corsa al nulla e si fa scudo della privazione dei freni inibitori per sentirsi maestri del rischio, del brivido, di una vita che si vuole percorrere con la sesta marcia, su una ferrari che corre dritta sulla corsia di emergenza sperando che nessuna volante della polizia si accorga dell’abuso. Ma c’è un limite, quell’asticella che diventa trasparente quando la voglia di infinito ti fa precipitare in un buco nero e te ne accorgi quando è troppo tardi e stai già toccando il fondo, un fondo profondo davvero e che ti ha fatto sparire la luce sopra di te.
Uno stupro consumato in una villa, con piscina, tra amici, genera sgomento, terrore che i figli crescano ed incappino in una terribile ed imprevedibile trappola, in un fatale incontro che li segnerà per sempre.
La ragazza di ha denunciato creando una diga al silenzio delle vittime, altre ragazze non avranno la forza di fare altrettanto: imploriamo i giovani d’oggi, il futuro di domani, la speranza della società ad avere il coraggio della diversità. Non buttatevi via per la paura di essere voi stessi: solo guardandovi allo specchio con difetti ed imperfezioni diventerete davvero grandi e non inseguendo con il fiatone il consenso di un gruppo che vi renderà agli occhi dei pavidi eroi per un giorno, senza anima né volto, un numero nella sequenza della violenza, topi da marcire in gattabuia, vergogna dei genitori, rifiuti della società. Basta aver la capacità di un io scritto con le lettere maiuscole di una grande PERSONA. Coraggio ragazza di Modena, sei solo tu l’esempio da seguire.

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