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LAVORO: CHI SI INFORTUNA ANDANDO A LAVORO IN BICICLETTA NON E’ SEMPRE INDENNIZZABILE

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(AGENPARL) – Roma, 21 ott – Nonostante sempre più persone scelgano la bicicletta per andare a lavoro, non sempre l’infortunio durante il tragitto sarà rimborsabile dall’Inail. A spiegarlo minuziosamente è il Ministro del Lavoro, Enrico Giovaninni rispondendo ad un’interrogazione presentata da Ermete Realacci (Pd) che prendeva spunto da alcune considerazioni avanzate dalla Fiab. Scrive il Ministro “con riferimento all’indennizzabilità degli infortuni «in itinere» occorsi utilizzando la bicicletta, l’INAIL ha impartito istruzioni nel senso di ritenere che l’uso necessitato della bicicletta, per assenza o insufficienza dei mezzi pubblici di trasporto o per la non percorribilità a piedi del tragitto (considerata la distanza tra l’abitazione e il luogo di lavoro), costituisca discrimine ai fini dell’indennizzabilità soltanto quando l’evento lesivo si verifichi nel percorrere una strada aperta al traffico di veicoli a motore e non invece quando tale evento si verifichi su pista ciclabile o zona interdetta al traffico. Infatti, nell’ipotesi in cui il lavoratore affronti il traffico veicolare a bordo del mezzo di trasporto privato esponendosi, per sua libera scelta, ad un rischio maggiore rispetto a quello gravante sugli utenti dei mezzi pubblici di trasporto (cosiddetto rischio elettivo), occorrerà, ai fini dell’indennizzabilità dell’evento lesivo, verificare la necessarietà dell’utilizzo del mezzo suddetto. Viceversa, nell’ipotesi in cui il lavoratore non si esponga al suddetto rischio, aggravato dalla scelta del mezzo di trasporto privato, percorrendo una pista ciclabile e/o un percorso protetto ed interdetto al traffico dei veicoli a motore, l’eventuale infortunio occorso su tale tragitto dovrà essere indennizzato a prescindere dalla valutazione della necessarietà del mezzo stesso.Sulla base di tali considerazioni, si fa presente che la legislazione vigente in materia non consente, al di fuori dei limiti descritti, di estendere ulteriormente, per via interpretativa, la tutela degli eventi occorsi in itinere”.

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