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Il re del porno cede l’impero

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Fabian Thylmann, il 35enne proprietario dei siti pornografici più cliccati del web, si ritira dagli affari. Quello che è stato etichettato come «il più grande impresario dei portali a luci rosse sul pianeta», vende le sue azioni nella Manwin Germany GmbH, la società di Amburgo da lui fondata e che fa capo al maggior conglomerato del porno online del pianeta.
UNA FORTUNA COL PORNO – Come riferisce la rivista americana di settore Xbiz, venuta in possesso di una lettera scritta da Fabian Thylmann e dalla moglie ai suoi collaboratori, il 35enne avrebbe sgomberato il posto alla guida della società e ceduto le sue partecipazioni a un «gruppo di top manager». Il ben informato blogger Mike South sostiene che i compratori sarebbero Feras Antoon e David Tassilo, due manager della sede di Manwin a Montréal, in Canada. Il prezzo, si vocifera, potrebbe essere superiore ai 100 milioni di dollari, circa 73 milioni di euro.

IMPERO A LUCI ROSSE – Anche definito lo «Hugh Heffner 2.0», Thylmann era l’uomo dietro ai siti quali Youporn; PornHub; Tube8; MyDirtyHobby; SpankWire e tanti altri. In pochi anni è riuscito a fare soldi a valanghe, tra portali, streaming, webcam e società di produzioni. Le pagine a luci rosse dell’imprenditore web originario di Aquisgrana sono visitate ogni giorno da milioni di visitatori. «La decisione di abbandonare è stata per me e mia moglie la più sofferta della nostra vita», scrive Thylmann. Il motivo? «Sono arrivato al punto di non poter più aggiungere un contributo significativo alla società».

EVASIONE FISCALE – Non sono noti ulteriori dettagli, così come manca ancora una conferma definitiva dell’avvenuta vendita. Forse, scrive il portale tecnologico tedesco Golem, potrebbe anche trattarsi di una mossa per sfuggire agli inquirenti che indagano su di lui. Thylmann era infatti piombato al centro delle cronache nel dicembre scorso perché accusato di evasione fiscale in Germania. Finito agli arresti era stato rilasciato a fine dicembre dopo il pagamento di una cauzione milionaria a due cifre. Tornato in Belgio, dove ha la residenza, è in attesa che le procure tedesche concludano le loro indagini e formulino l’accusa.
Fonte Corriere.it

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