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ARZIGNANO PRESENTE ALL’ASSEMBLEA REGIONALE ANCI

disastro frana
Passato, presente e futuro. Forse le poche parole che riescono a riassumere al meglio l’assemblea regionale dell’Anci Veneto svoltasi ieri a Longarone (BL).

L’Associazione dei Comuni Veneti ha voluto ricordare l’enorme tragedia avvenuta 50 anni fa in questo comune bellunese, che costò la vita a oltre 1900 persone.

Presente anche il Presidente nazionale dell’Anci Piero Fassino che è intervenuto alla deposizione di una corona d’alloro presso il cimitero monumentale di Fortogna e che è rimasto presente all’assemblea regionale tenutasi presso il municipio di Longarone.

113 i Sindaci presenti per discutere di vari importanti tematiche tra cui autonomia, patto di stabilità e riassetto istituzionale.

Anche il Comune di Arzignano presente all’assemblea per sottolineare la propria condivisione con gli altri Sindaci Veneti e discutere delle problematiche di operatività che ogni giorno si riscontrano nell’amministrazione della Città. L’assessore Michele Bruttomesso ed il capogruppo PDL Andrea Pellizzari membro del direttivo ANCI hanno preso parte alla discussione che ha affrontato temi molto sentiti da tutti i Sindaci e gli interventi registrati da alcuni dei presenti sono stati rivolti a sottolineare la difficoltà ad operare sul proprio territorio a causa di tutte le norme ordinamentali redatte dal governo centrale.

“Non possiamo programmare investimenti e di conseguenza rilanciare l’economia, né avere a disposizione in tempi certi i nostri tributi e neppure interfacciarci attraverso un Consiglio delle autonomie con la Regione. Eppure la gente continua a venire da noi Sindaci” – spiega il Presidente dell’Anci Veneto Giorgio Dal Negro che poi continua il proprio intervento ribadendo “Dobbiamo essere tutti assieme, piccoli e grandi,perché è solo con l’unione che facciamo vedere la nostra forza, la vera forza istituzionale del paese”.

Concorde anche il Presidente nazionale Piero Fassino, “Non si può andare avanti con così tante norme ordinamentali, scritte da chi non ha mai amministrato un comune. L’autonomia è una prima condizione fondamentale, vista la diversità del paese. Ma intanto dobbiamo far fronte a una riduzione costante dei trasferimenti e controlli sempre più invasivi. Necessario, continuare con il processo federalista.”

Tutti punti attualmente in discussione a Roma.

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